L’industria cuneese resiste alle crisi degli ultimi due anni
05 giugno 2023
Cuneo
Cuneo - La produzione industriale in provincia di Cuneo nel I trimestre 2023 ha realizzato una variazione del +0,3% rispetto all’analogo periodo del 2022, più bassa rispetto al dato regionale (+1,4%), riportandosi ai valori medi del 2019 (+0,8%). Risultato, quello cuneese, che mostra come le imprese del territorio abbiano una buona capacità di resistenza e reazione a fronte degli shock degli ultimi anni, caratterizzati da inflazione e prezzi oscillanti conseguenze derivanti dalla più recente invasione russo-ucraina. Il risultato emerge dalla 206ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali nei mesi di aprile e maggio 2023 con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2023. La ricerca ha coinvolto 1.827 imprese industriali piemontesi, di cui 261 cuneesi che hanno 12.408 addetti e un valore di oltre 4,3 miliardi di euro di fatturato. Nel I trimestre 2023 il rilancio dell’output si associa ai risultati positivi di alcuni degli indicatori congiunturali analizzati. A fronte di un fatturato totale del +1,9%, gli ordinativi interni risultano stabili, ma la dinamica sui mercati stranieri risulta in sofferenza con un fatturato estero del -0,5% accompagnato da ordinativi esteri del -1,4%. Il grado di utilizzo degli impianti si attesta al 64,51%. Nel I primo trimestre 2023 tutti i comparti mostrano segno positivo eccezion fatta per le altre industrie manifatturiere (-1,2%). Discreta la performance del tessile-abbigliamento-calzature che registra un +2,6%, seguito dalle industrie metalmeccaniche con il +1,3% e dalle alimentari con il +0,6%. Scendendo nel dettaglio dimensionale d’impresa emerge come in termini di output prodotto solo alcune imprese abbiano riportato risultati positivi. La variazione tendenziale della produzione industriale registra +1,9% per le micro imprese (0-9 addetti) e +1,8% per le piccole imprese (10-49 addetti); mentre riporta -1,0% per le medie imprese (50-249 addetti) e -3,8% per le realtà di maggiori dimensioni (oltre 250 addetti).