L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

13 luglio 2026

paesi

Livio Politano, una vita intera per l’arte

18 settembre 2022

Cuneo

Livio Politano A Beinette, nel 1937, è nato Livio Politano, un pittore geniale, autore di oltre un migliaio di opere realizzate con tecniche diverse: dall’olio su tela, acquerello, matite a pastelli, carboncino, chine, malta del Brenta ed esposte in mostre personali in Italia e all’estero. Nonostante il fortissimo legame con il suo paese e con le tradizioni della sua gente, il giovane Livio, terminati gli studi, parte alla volta di Torino dove trova lavoro in un’importante ditta di telecomunicazioni. “In realtà - racconta - ho iniziato a lavorare per mantenere la passione per il disegnare e il dipingere, nata sui banchi della scuola elementare”. Come ha coltivato questa sua passione per l’arte? Una mia zia di Torino mi fece conoscere l’artista Ego Bianchi che abitava al primo piano dello stesso palazzo in cui lei viveva. Faceva cose straordinarie e iniziai a seguirlo. Poi mi iscrissi all’accademia di Filippo Scroppo a cui rimasi molto legato. Dovevo cercare di rompere il diaframma allievo-maestro e lui mi propose di fare la mia prima personale alla galleria “Il Timone” di Asti. Continuai a seguire gli insegnamenti del maestro esercitandomi nel suo studio in piazza Statuto (Torino). Furono anni di ricerca e di corrispondenza con gli amici italiani e soprattutto esteri. Nei frequenti viaggi a Roma conobbi il grande gallerista Ettore Russo e, frequentando il suo salotto, incontrai amici pittori e scrittori importanti. Mi feci amico del pittore Mario Tozzi che mi aggregò ai pittori romani Turcato, Picinni, Guzzi, Omiccioli, Fantuzzi e Norberto. Nel 1974 il commendatore Russo mi organizzò una mostra personale alla galleria “La Barcaccia”. Avevo 21 quadri quasi tutti ispirati a paesaggi delle Langhe molto amati dai Romani. Li vendetti tutti. Questa mostra fu la mia fortuna. Marcello Avenali, direttore dell’accademia romana, mi fece conoscere l’Istituto Italiano di Cultura che promuoveva la partecipazione di artisti italiani all’estero, così allestii la prima mostra a Madrid. Là c’era colore, io tutto grafica. La mostra piacque e venne ripetuta a Siviglia. Seguirono altre mostre a Parigi, Vienna, Colonia e una sessantina, a carattere antologico nelle principali città italiane (Firenze, Roma, Venezia, Milano, Ferrara, Reggio Calabria) e anche  in provincia di Cuneo (Saluzzo, Garessio, Cherasco, Fossano). Lei è l’autore delle “Cittadelle”, è la sua creazione più originale e innovativa? Le Cittadelle sono uno dei miei modi di esprimermi. Facevo una pittura con la carta per denunciare la precarietà dell’architettura del tempo, un’architettura fragile che non pensava al domani, a far vivere la gente in un ambiente sano, decoroso, con tanto verde intorno, ma solo a riempire degli spazi. Poi le “Cittadelle” sono state circondate dalle nuvole, un segno di leggerezza, che esprimeva il desiderio di liberarsi dalle cose non ponderate e il bisogno di aprirsi a nuovi orizzonti. Per essere un pittore completo devi vivere i problemi di tutti i giorni. Il lavoro mi ha aiutato all’analisi della realtà, l’arte mi ha offerto la possibilità di oltrepassarla. Si occupa anche di scultura?  Sì, sono un estimatore dello scultore americano Stella che realizzava strutture possenti dove l’artista diventa succube della materia. Le mie sono strutture composte che indicano una forma nuova di scultura. Ne ho realizzate una trentina. Una mia opera è stata approvata dal consiglio comunale di Beinette e sarà posizionata nella rotatoria all’ingresso del paese (nella foto la bozza). La scultura è un modo di rappresentare la realtà senza riferimenti: lo scultore, nell’atto di realizzare l’opera, va dietro la forza del materiale che ne condiziona la costruzione stessa. Un suo desiderio? Allestire una mostra antologica nell’ex chiesa di San Francesco a Cuneo. L’artista oggi Dopo le importanti frequentazioni di artistico-intellettuali in numerose città italiane ed europee, nel 2000 Livio Politano è tornato nella sua Beinette dove lo scorso anno il Comune gli ha organizzato una grande mostra antologica in sala Olivetti. La prossima mostra sarà allestita nelle sale del castello di Racconigi: una sessantina di quadri che riproducono figure, paesaggi, castelli, cittadelle. Sarà inaugurata venerdì 16 settembre, alle 17, e visita-bile fino al 16 ottobre (sabato e domenica dalle 15 alle 19). (vedi articolo a pag. 62, ndr) La mostra, curata dal critico d’arte Enrico Perotto, è organizzata dall’associazione culturale “Antibo Terre dei Bagienni o.d.v.” per onorare Livio Politano, fondatore e primo presidente del sodalizio “Terre dei Bagienni”. “In tutte le opere - commenta Perotto - Politano cerca un dialogo con gli osservatori della sua pittura e comunica con loro attraverso linee, colori e volumi distribuiti nello spazio avvicinandoli alla sua concezione dell’arte come passione e consolazione personale, con la necessità di esprimere il proprio bi-sogno impellente di ricerca di un ideale di vita”. Il  critico Giorgio Barberis scriveva: “Ogni composizione di Livio va vista come un prezioso tassello di un grande puzzle, un macrocosmo vibrante di colori per raccontare l’universo, per celebrare l’arte e la vita, nel bene e nel male, con un linguaggio personale che si esterna attraverso qualsiasi tecnica”.
Beinette Mostra Arte Scultura Pittore Artista Enrico Perotto Livio Politano Mostra di presepi Sughero