politica
Prove di alleanze e di composizione di liste per le comunali
26 febbraio 2022
Cuneo
Cuneo - Le notizie romane sulle più che probabili elezioni in primavera hanno impresso un’accelerazione nei gruppi e nei partiti non tanto per cercare alleanze che sembrano ormai definite, ma soprattutto per tentare di definire liste e candidati. Il sondaggio telefonico sul gradimento del possibile sindaco parte a giorni con la richiesta ai cittadini di esprimersi sui cinque nomi dell’attuale governo Borgna, tre di Centro per Cuneo, Luca Serale, Davide Dalmasso e Cristina Clerico, la vicesindaca del Pd, Patrizia Manassero e il presidente del consiglio, Alessandro Spedale di Cuneo Solidale Democratica.
Ma le quattro liste della maggioranza (Pd, Centro per Cuneo, Cuneo Solidale Democratica e Crescere Insieme) si stanno muovendo compatte, come hanno voluto sottolineare una settimana fa con un comunicato stampa ufficiale per la definizione del programma elettorale e dell’individuazione del candidato sindaco unitario della coalizione. E sembra che la scelta sarà di esprimere ogni lista un nome soltanto. Con, richiesta da tutti ma non ancora arrivata, “benedizione” da parte del sindaco uscente Federico Borgna. E se nel Pd e in Cuneo Solidale Democratica il problema non sembra esserci, diversa è la situazione per Centro per Cuneo che ha nel sondaggio ben tre candidati. La scelta pare vada verso l’assessore, e nel primo mandato Borgna anche vicesindaco, Luca Serale.
Centro per Cuneo sembra anche tra le liste quella con più abbondanza non solo di aspiranti sindaci ma anche di candidati consiglieri e di “anime” interne. Tra queste quella che pesa sicuramente di più, e anche un po’ imbarazza qualcuno, è Azione. Il partito di Calenda lasciato alle spalle il primo congresso nazionale lo scorso fine settimana, ha una certa influenza in provincia. Il deputato monregalese Enrico Costa non solo è entrato a far parte della direzione nazionale di Azione, ma è stato nominato vice segretario nazionale con delega proprio alle alleanze. La vicinanza di Costa alla lista Centro per Cuneo è cosa nota: il coordinatore della lista Beppe Delfino fa parte del consiglio direttivo provinciale, così come i consiglieri comunali Maria Laura Risso e Vincenzo Pellegrino, che è stato anche eletto consigliere in Provincia nel dicembre scorso. Ma in Azione sono entrati anche due ex Democratici, l’ex assessore Gabriella Roseo e l’ex consigliere Vito Genovese, con Gianluca Serale, già referente per Cuneo di Libera e il sindaco di Borgo San Dalmazzo, Giampaolo Beretta, che sembra sia desideroso di candidarsi proprio nel capoluogo nella lista di maggioranza.
L’attivismo della lista, che conta tra gli altri al suo interno anche l’assessora Franca Giordano, l’ex assessore Valter Fantino, l’ex di Forza Italia e veterano del consiglio comunale Umberto Fino, sta agitando i suoi alleati. In particolare il Pd, anche al suo interno sempre diviso tra chi, memore delle passate esperienze elettorali cittadine, non ha mai messo in discussione la nuova larga maggioranza Borgna (il Pd nel primo mandato era all’opposizione), e chi coltivava la speranza di ritornare a una spaccatura, magari cercando un’alleanza più spostata verso il centrosinistra con i Beni Comuni da un lato, e anche con la neonata Evoluzione di Pietro Carluzzo che reclama un posto in maggioranza, e con l’alleato Cuneo Solidale Democratica, l’unico che dal 1995 ad oggi (i due mandati di Rostagno, di Valmaggia e di Borgna) è sempre stato al governo della città