Tra terra e cielo, tra materia e luce, tra superficie e riflessi
25 luglio 2021
Cuneo
Il titolo dell'opera è Costellazioni ma si parla di terra. O meglio di terra e cielo insieme, di materia e di luce, di superficie e di riflessi. Elio Garis, maestro della scultura monumentale espone una sua scultura installazione nel giardino del Castello di Grinzane Cavour all'interno della kermesse d’arte contemporanea diffusa “Forme & Colori”. È un’articolata installazione, realizzata con due elementi di forma circolare collegati fra loro, uno con la superficie lucida in acciaio inox e l’altro con la superficie color ruggine in acciaio corten. "Questi due elementi - scrive Francesco Poli, professore di Storia dell’Arte Contemporanea - creano un rapporto di connessione-contrapposizione fra lucentezza e opacità, fra la pesantezza del ruvido materiale ferroso e la levità aerea dello spazio circostante che si riflette nella superficie specchiante, e anche in un certo senso fra terra e cielo". Ed è proprio questo collegamento tra cielo e terra, tra materia che si tocca e l'aria impalpabile che ritorna spesso nell'opera di Garis. La linea, la continuità della forma che ricerca in tutta la vasta gamma di materiali, raccontano di una ricerca continua, di una curiosità nell'esplorare le potenzialità infinite della materia. Ha sperimentato i più diversi materiali, non solo quelli classici come la terracotta, il marmo e il bronzo, ma anche materiali industriali come il cemento e l’acciaio. E questa sua voglia e curiosità di ricercare lo rende uno delle menti artistiche più generose e più significative del territorio.
Madre Terra di Elio Garis a Cuneo
Macchina-per-“-1995,ferro-ossidato-e-acciaio-inox,-cm.-550-x-450-x-300h-2
Tripode,1989,refrattario-rosso,cm.60x50x70h
”Cresta-dell'onda”4
In Volo - 2001 - fusione in b ronzo tirato ludico