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cronaca

Dal 4 maggio né bus sostitutivi né altri mezzi, dalle 9 alle 16, a sud di Breil

03 maggio 2021

Cuneo

Breil-sur-Roya - Oggi (3 maggio), i bus sostitutivi per il collegamento Breil-sur-Roya - Ventimiglia per l’inaugurazione della tratta ferroviaria Saint Dalmas de Tende - Breil hanno svolto il servizio previsto. Nessuno ne ha approfittato. Nessun passeggero si è seduto sui seggiolini delle quattro corse di bus affidate da Trenitalia a Riviera Trasporti. Peccato perché probabilmente si è trattato di un'occasione unica, almeno per qualche settimana. L’unico viaggiatore presente questa mattina, era l’avvocato Alessandro Parola, ma è rimasto appiedato. L’autobus da Ventimiglia a causa di semafori e cantieri è arrivato al capolinea in Val Roya con ampio ritardo. “Il bigliettaio della stazione di Breil - racconta Parola - non aveva informazioni sul servizio bus organizzato dalle ferrovie italiane e quindi ho attuato il “Piano B” che avevo programmato per raggiungere Mentone dove avevo un appuntamento di lavoro. Ho aspettato un’ora il treno per Nizza, sono sceso a Sospel e con l’efficiente servizio di trasporto della Zest sono giunto a destinazione”. Oggi sul treno per Breil non c’erano i viaggiatori ma domani e nei giorni seguenti come andrà? I passeggeri dovranno dotarsi di un piano B?  Domani, martedì 4 maggio, entra, infatti, in vigore una nuova ordinanza del Dipartimento 06 in cui è scritto che la D6204 è:  “Route barrée”, tradotto “strada chiusa” in prossimità del Pont de Perthus, dalle 9 alle 16, per lavori. Non solo, a monte e a valle del ponte, ci sono altri due cantieri con possibilità di interruzione del transito fino a 60 minuti per ciascuno. "Il transito dei mezzi nella zona di cantiere è vietata dalle 9 alle 16, ed eventuali passaggi sono sanzionabili e a rischio e responsabilità del conducente", spiega Guillaume Chauvin, responsabile della ricostruzione della Roya del Dipartimento 06. Il servizio sostitutivo - per ora confermato da Trenitalia -, almeno per la coppia di treni del mattino, non è possibile. Non è perché i francesi sono “cattivi” ma perché “corrono” per avanzare con la ricostruzione della strada della Roya e per rispettare il cronoprogramma di rimettere in sesto per l’inizio dell’estate la tratta da sud di Breil al confine. La situazione della Valle Roya è drammatica, è noto, e qualche approfondimento da parte italiana sarebbe stato auspicabile. La verifica della possibilità del solo passaggio degli autobus sulla strada fatto dalla società di trasporto non è stata sufficiente. I nostri “cugini” d’oltralpe per contro avrebbero potuto inviare l’ordinanza di divieto di passaggio alle autorità competenti del nostro paese o almeno dargli ampia pubblicità. Si sarebbero evitate con una banale comunicazione polemiche, malumori e spese. In vista della Commissione intergovernativa per i collegamenti delle Alpi del Sud, in programma, il 5 maggio e che dovrebbe sbloccare i lavori per il nuovo tunnel di Tenda e quelli di ricostruzione della tratta ferroviaria per Ventimiglia non resta che augurarsi che si avveri ciò che diceva Totò nel film Terzo Uomo: “Finisce bene quello che comincia male. Sapeste che pena che mi fanno quelli che cominciano bene”.

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