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Gioco d’azzardo, appello alla Regione Piemonte

04 marzo 2021

Cuneo

Slot- Gioco d'azzardo Cuneo - Ventiquattro associazioni piemontesi della società civile (Acli, Aipec, Arci, Auser, Azione Cattolica Piemonte e Vda, Comunità Papa Giovanni XXIII, Gruppo Abele, Libera Piemonte, Movimento dei Focolarini, Salesiani Piemonte, Sermig, San Vincenzo e altre) chiedono alla Regione Piemonte che non venga abrogata la legge 9 del 2016 che sta combattendo con successo la dipendenza dal gioco d’azzardo. “La legge - dicono le associazioni - è stata un traguardo di civiltà che ha posto il Piemonte all’avanguardia nell’attenzione alle persone e alle famiglie più fragili e ne ha fatto un esempio per le altre Regioni”. In soli tre anni (2016-2019) i pazienti in carico ai Servizi sanitari sono diminuiti del 20% e i giocatori a rischio sono divenuti la metà di quelli del resto d’Italia. Nello stesso tempo, l’incremento del gioco online è stato inferiore a quello registrato nelle altre Regioni. Ora il consiglio regionale sta concludendo l’iter che dovrebbe portare all’abrogazione di tale legge; viene anche proposto il dimezzamento delle distanze dai luoghi sensibili e che non vengano più considerati tali le banche, i punti bancomat e i luoghi di aggregazione sociale. Le associazioni fanno appello al presidente Alberto Cirio e all’assemblea regionale, chiedendo che si cerchino soluzioni virtuose in linea con la libera iniziativa privata (articolo 41 della Costituzione italiana), che garantiscano sicurezza, libertà e dignità umana. Chi intende firmare la petizione può accedere al link: https://secure.avaaz.org/community_petitions/it/regione_piemonte_gioco_dazzardo_lappello_di_24_associazioni_alla_regione_piemonte/?zPXtXrb.

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