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8 luglio 2026

politica

Il disagio sociale all’origine dei movimenti populisti

21 settembre 2020

Cuneo

Cos’è il populismo e quali le  sue radici che influenzano il modo di intendere la convivenza civile e quindi anche i rapporti con la sfera politica ed economica? A queste domande prova a rispondere Pier Giorgio Ardeni con un libro che si inserisce apertamente nel dibattito intorno al tema della partecipazione. Il populismo è una distorta interpretazione della democrazia e dell’idea di popolo. All’origine c’è un complesso di idee e atteggiamenti che trovano terreno fertile nel disagio sociale generato da un’economia che ha esaltato la globalizzazione senza trovarvi le giuste aperture verso l’equità economica. Di qui la reazione che si è espressa nella sfiducia verso la politica nelle sue forme tradizionali, la contrapposizione tra popolo, depositario dell’onestà e della correttezza, e le “oligarchie moralmente corrotte e incapaci”. Il populismo, sostiene l’autore, ha saputo trasformare questo disagio sociale in consenso politico. Ardeni va a cercare anche ciò che ha permesso l’affermarsi del populismo. E qui si incontrano gli errori e le superficialità di una politica che non ha saputo dare risposte a queste disuguaglianze. A fronte delle crisi, specie quella del 2008, sostiene l’autore, anche la sinistra si è illusa di trovare nella “ricetta” neo-liberista la via per uscirne, mentre ha favorito il senso di frustrazione dilagante. E il populismo ha fatto breccia attingendo forza da quei fenomeni, primo fra tutti l’immigrazione, che caratterizzano l’attuale società. Si è atteggiato a difensore di principi e valori a senso unico presentati come soluzioni definitive, ma non perseguite dai governi.   Le radici del populismo di Pier Giorgio Ardeni Laterza 18 euro

Populismo Letture Radici Piergiorgio ardeni