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8 luglio 2026

economia

La Fondazione Crc sottoscrive l’aumento di capitale di Ubi con esborso di 23,7 milioni

21 giugno 2017

Cuneo

Cuneo - La Fondazione Crc ha deliberato di aderire all’aumento di capitale di Ubi con un esborso di 23,7 milioni di euro. La sottoscrizione era all’ordine del giorno del consiglio generale della Fondazione, che si è riunito ieri pomeriggio (martedì 20 giugno) nella sede di via Roma a Cuneo; in serata è arrivato il via libera. L’aumento di capitale di Ubi per un importo di 400 milioni di euro, era stato deliberato da un’assemblea straordinaria della banca svoltasi a inizio aprile con il preciso obbiettivo reperire così le risorse per l’acquisizione di altre tre banche, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti. La Fondazione Crc parteciperà all’operazione con 23,7 milioni di euro, in proporzione alla quota azionaria detenuta (5,9% del capitale di Ubi). Le nuove azioni emesse da Ubi Banca sono state offerte al prezzo di sottoscrizione di 2,395 euro, un valore che prevede uno sconto del 26,1% rispetto al prezzo del giorno antecedente all’annuncio dell’aumento di capitale, al netto dei diritti.La sottoscrizione dell’aumento comporta un esborso pesante per le casse della Fondazione Crc, e per questo registra anche voci critiche da parte di chi sostiene che le Fondazioni dovrebbero progressivamente abbandonare le loro quote nelle banche, ma le consentirà di mantenere  inalterata la propria quota di partecipazione in Ubi Banca. La delibera, come previsto dalla normativa vigente, è sottoposta all’approvazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.