L’Olmo riparte da Michele Magliano (1)
18 maggio 2017
Cuneo
Il tempo di festeggiare una salvezza sul filo di lana, con tanto di tumultuoso finale contro il Cavour nella sfida di play-out a Piccapietra, e l'Olmo è chiamato a fondare le basi per il futuro. Un futuro, almeno per l'immediato, senza Pierangelo Calandra, artefice della scalata dalla Prima categoria all'Eccellenza e guida tecnica dei grigiorossi per otto anni, striscia brevemente interrotta dalla "gestione Pengue" da novembre 2014 a febbraio 2015. Carlo Pressenda ha sostituito Calandra per 15 partite ufficiali (oltre alla trasferta di Acqui poi annullata dalla giustizia sportiva), per poi completare l'operazione-salvezza nelle ultime quattro gare, una striscia positiva quasi perfetta: due vittorie esterne contro Corneliano Roero e Colline Alfieri Don Bosco (le uniche ottenute in campionato), l'immeritata sconfitta casalinga contro il Saluzzo e, dulcis in fundo, la bella vittoria scaccia-Promozione contro il Cavour a Madonna dell'Olmo di Mosé Pepino e compagni. Per motivi famigliari, però, il golden-boy di scuola olmense non ha potuto accettare la proposta di continuare l'avventura sulla panchina grigiorossa, la società ha così deciso di virare su Michele Magliano, classe 1970, nelle ultime stagioni sulla panchina di Busca, Virtus Mondovì ed Fc Savigliano.