L’influenza aviaria torna a spaventare gli allevamenti
18 febbraio 2017
Cuneo
Cuneo - L’influenza aviaria, virus che colpisce polli e altre specie avicole (ma che non può essere trasmesso all’uomo tramite il consumo di carni e uova), torna a far paura al mondo dell’allevamento anche in Piemonte: non sono stati segnalati focolai (mentre ci sono stati casi nel Nord Est e all’estero), ma le precauzioni sono d’obbligo, per tenere lontano il pericolo. E così è scattata la prima misura di biosicurezza, il divieto di spostamento dei capi che si abbatte anzitutto sui mercatini dei piccoli animali, che così perdono “le piume”, almeno negli appuntamenti di questi giorni: niente volatili già domenica scorsa a Fossano, idem sarà per Cuneo il prossimo 26 febbraio. Il cuneese, con 230 allevamenti e 6,5 milioni di capi, rappresenta la metà del totale regionale in questo comparto.Servizio su La Guida di giovedì 16 febbraio disponibile in versione cartacea e digitale