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7 luglio 2026

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Architetto albese premiato per la tesi di laurea

25 luglio 2016

Cuneo

Rittana - Sabato 16 luglio, la fondazione Nuto Revelli ha assegnato al giovane architetto albese, Enrico Marengo, la prima edizione del “Premio tesi di laurea Aldo Barberis”, un importante riconoscimento in memoria dell'imprenditore edile albese scomparso lo scorso anno.La tesi di laurea di Marengo riguarda un progetto di recupero e ampliamento di quattro baite della borgata di Paraloup, ma si inserisce perfettamente nel tema più ampio e generale dei “luoghi dell’abbandono”: “Ho affrontato il tema del progetto di Paraloup come avrebbero fatto gli abitanti della montagna, i quali hanno costruito edifici estremamente semplici, eppure allo stesso tempo carichi di un forte fascino - spiega Marengo, oggi direttore tecnico della società Amethyst srl . Ecco che allora i brandelli di muri in pietra esistenti, austeri, severi, privi di qualsiasi ornamento, diventano i cardini su cui si è sviluppato il mio progetto di recupero, che ha come materiale dominante il cemento grezzo, la “pietra” dell’architettura del XX secolo, lasciato a vista senza ulteriori finiture superficiali. L’unità compositiva della borgata viene così ristabilita e riproposta coerentemente con quella originaria, instaurando un dialogo diretto con le tecniche costruttive del passato, misurandosi con l’Architettura come è sempre stata”.Il professore del Politecnico di Torino, Daniele Regis, in occasione della cerimonia di riconoscimento: “Paraloup è legata a tante memorie, a storie di libertà, di Resistenza, ma le pietre di Paraloup sono per me legate indissolubilmente all’immagine di Aldo in cantiere, nella costruzione di una visione resa possibile grazie alla sua mirabile competenza, alla sua capacità di ascolto e di consiglio, alla sua gentilezza come alla sua determinazione, al suo altissimo costume professionale ed etico come alla sua straordinaria umanità. Quella che ha vinto, è una bella tesi di architettura su Paraloup che, ne sono convinto, avrebbe incontrato il favore di Aldo. Sembra conciliare nel progetto quei principi della “Carta del restauro” che avevano ispirato il progetto di recupero della borgata, in modo nuovo eppure legato al contesto, insieme ad uno studio che discute con competenza di alcune questioni squisitamente tecniche legate al tema della sostenibilità”.La tesi del giovane architetto farà parte del ciclo di mostre “Passaggi a Sud Ovest, sguardi sul patrimonio alpino tra memoria e prospettive”, nella sezione che verrà inaugurata il 3 settembre a Paraloup, dal titolo “Richerche, atelier multidisciplinari e tesi di laurea del Politecnico di Torino”, e sarà visitabile dal 3 al 15 settembre.