Tre case d’appuntamento ad Alba, due denunce
06 luglio 2016
Cuneo
Alba - Tre case d’appuntamento sono state scoperte dai Carabinieri nella zona di Alba, nell’ambito della lotta al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione: nel mirino, un centro estetico e due strutture ricettive, nel centro del capoluogo delle Langhe. Nel primo, gestito da un 30enne cinese incensurato, venivano pubblicizzati massaggi orientali e anche “romantici”: in realtà, giovani ragazze cinesi offrivano sesso a pagamento a clienti, soprattutto italiani dalle province di Cuneo e Asti. Lo hanno accertato i Carabinieri di Alba e Govone, dopo una serie di pedinamenti e appostamenti vicino al centro massaggi, scoprendo che si trattava di una vera e propria “casa d’appuntamenti”; sono state raccolte anche testimonianze dei clienti, che ammettevano di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con le sedicenti massaggiatrici. Il titolare del centro è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione; altri accertamenti sono in corso sulle autorizzazioni concesse al centro.I Carabinieri hanno anche denunciato un imprenditore 60enne del luogo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, omessa comunicazione delle persone alloggiate e altre violazioni penali e amministrative per la gestione di un hotel e di un residence: nelle due strutture si prostituivano giovani ragazze dell’Est, ma anche uomini che fornivano sesso a pagamento, il tutto con la complicità del titolare (già con precedenti specifici alle spalle). L’uomo, per agevolare le attività di meretricio (particolarmente florida e avviata da almeno due anni), non registrava chi alloggiava, come previsto invece dalla legge, garantendo così anonimato e riservatezza ai clienti. Nell’hotel, con l’intervento anche di Polizia locale e Asl, sono state riscontrate evidenti violazioni alle norme igienico-sanitarie; per le due strutture ricettive ci sono state anche violazioni fiscali.