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cronaca

Stalking e maltrattamenti, due arresti e tre allontanamenti

15 giugno 2016

Cuneo

Cuneo - Continua a essere forte l’allarme sulla violenza di genere e su casi di rapporti che degenerano in coppie, fino al reato di stalking e atti persecutori, anche sul territorio della Granda. Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno arrestato due persone e ne hanno sottoposto altre tre a misure restrittive della libertà personale, per stalking. A Dogliani i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 48enne (colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cuneo) per il reato di stalking ai danni dell’ex convivente, un’operaia 30enne fossanese; l’uomo è stato portato in carcere a Cuneo. A Mondovì è stato tratto in arresto un pregiudicato 36enne di Savona, attualmente domiciliato presso una comunità di recupero della zona: su di lui pendeva un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica della città ligure per atti persecutori, lesioni personali e incendio doloso, reati commessi ai danni dell’ex convivente, un’infermiera 26enne savonese. È stato rinchiuso nel carcere di Cuneo per un residuo di pena di tre mesi. A Bra i Carabinieri hanno notificato un provvedimento coercitivo, emesso dal Tribunale di Asti, a un medico 60enne, di origini mediorientali, che vive e lavora nella cittadina: per lui allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime, per i reati di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie (38enne, anche lei di origini mediorientali) e dei tre figli minorenni. In caso di violazione del divieto, per l’uomo scatterebbe l’arresto immediato.Ad Alba gli uomini dell’Arma hanno notificato gli stessi divieti a due stalker che erano stati denunciati alcuni giorni fa per i reati di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti in famiglia: uno è un disoccupato 50enne di origini campane (che aveva picchiato, in più occasioni, la convivente, una commessa 40enne albese) e di un 40enne disoccupato tunisino (che aveva usato violenza nei confronti della moglie, un’operaia 30enne sua connazionale, e dei due figli minorenni).