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7 luglio 2026

cultura

La musica per sfuggire all’orrore dei lager

27 maggio 2016

Cuneo

Borgo San Dalmazzo - “Era una landa malarica e desolata nella quale si vedevano allineate svariate decine di baracche circondate da colline. Per mia fortuna mi è stato assegnato un posto nella baracca numero 14, dove si trovavano già due giovani, dei quali uno ci faceva sentire tutti i giorni il suono di una fisarmonica e l’altro suonava la chitarra (…)” . Così scriveva nelle memorie relative alla sua detenzione nel campo di concentramento di Ferramonti, in Calabria, Kurt Sonnenfeld, compositore austriaco nato nel 1921, allievo di Edmund Eysler, sfuggito alla persecuzione nazista in Austria riparando a Milano nel 1939, ma poi arrestato dai fascisti ed internato nel campo di Ferramonti nel febbraio del 1941. Liberato dalla prigionia nel ’43, Sonnenfeld rientrò a Milano, dove visse e operò sino alla morte, avvenuta nel ’97. In sua memoria, il Conservatorio “Verdi” del capoluogo lombardo, nella cui biblioteca è conservato il corpus delle opere manoscritte autografe del compositore, organizza, in collaborazione con il Conservatorio Ghedini di Cuneo e con il Conservatorio di Cosenza, un concerto che avrà luogo prima in Granda, a Borgo San Dalmazzo, e che sarà poi replicato a Cosenza e a Milano. Ad unire questi tre territori il fil rouge della memoria di coloro che hanno attraversato una delle pagine più dolenti e buie dell’intera storia umana, le persecuzioni naziste e lo sterminio nei campi di concentramento, avendo al loro fianco come compagna fedele la musica. Tanti furono, infatti, i musicisti, i cantanti ed i compositori prigionieri nei lager che in quelle lande dimenticate da Dio diedero vita a concerti, cori, balletti, circoli strumentali: momenti di svago che li aiutarono a sopportare orrori e privazioni e che soprattutto permisero loro di mantenere integra la dignità umana. Fra questi figura sicuramente Kurt Sonnenfeld, che nelle sue memorie di sopravvissuto ampio spazio dedicò alle stagioni concertistiche organizzate a Ferramonti. Le sue composizioni risuoneranno domenica 29 maggio, all’Auditorium Città di Borgo San Dalmazzo, all’ex Officina Bertello, in un concerto ad ingresso libero che vedrà impegnati musicisti e cantanti del Conservatorio Verdi di Milano e del Ghedini di Cuneo.Previsto alle 17, l’evento sarà preceduto da una visita all’ex campo di concentramento e al Memoriale della Deportazione di Borgo San Dalmazzo alle 15.30. La scelta della location del concerto non è stata, infatti, casuale, visto che proprio questo centro alle porte di Cuneo ospitò, negli anni del conflitto, un campo di concentramento istituito per gli stranieri catturati nel territorio e dal quale passarono molti prigionieri destinati ad Auschwitz.