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7 luglio 2026

viabilità

Chilometri delle auto ribassati, 74 denunciati

22 aprile 2016

Cuneo

La Polizia di Stato ha concluso nei giorni scorsi una complessa operazione denominata “Clean”, condotta da personale della Polizia Stradale, che ha permesso di denunciare alle Autorità Giudiziarie di Cuneo, Asti e Torino 74 titolari di concessionarie, rivenditori auto multimarche e titolari di officine nel settore elettrauto per i reati di truffa e frode commerciale. Durante l’indagine, durata circa un anno, sono state sequestrate più di 400 autovetture, altrettante carte di circolazione, numerosi congegni elettronici e software, il tutto collegato alla rivendita di auto usate con il chilometraggio ribassato. A destare i primi sospetti un concessionario multimarche del cuneese, che vendeva autovetture simili per caratteristiche tecniche, accessori, anno di immatricolazione e chilometraggio percorso a quelle di altri concessionari, ma ad un prezzo inferiore anche di 3.000 o 4.000 euro. Per poter praticare tali condizioni di vendita particolarmente vantaggiose il gioco era presto fatto: le auto venivano sottoposte ad un operazione di “lifting” e i chilometri venivano ribassati da più di 200.000 a 30.000. Inoltre, per dare ai clienti più credibilità venivano richiesti libretti di tagliandi autentici sui quali venivano poi certificati con timbri falsi di concessionarie ufficiali tagliandi inventati, il tutto per far “combaciare” i chilometri indicati al momento della vendita. Seguendo una pista, la Polizia Stradale ha individuato gli elettrauto che si adoperavano con la loro esperienza e l’ausilio di costosi strumenti tecnici delle alterazioni. Durante le indagini è emerso anche un elettrauto “abusivo” che, dopo aver acquistato la strumentazione tecnica (dal valore di svariate migliaia di euro), si proponeva ai vari rivenditori d’auto svolgendo un servizio a domicilio. Il costo dell’intervento variava delle 300 alle 500 euro e richiedeva non più di 10 minuti, ma riusciva a cancellare e manomettere tutte le centraline dell’auto che, in caso di controllo, avrebbero potuto segnalare i reali chilometri percorsi.Gli autori dei reati sono stati segnalati per la loro condotta fraudolenta nel commercio all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, in casi analoghi, ha emesso anche per la vendita di una sola auto multe da 100 mila euro.