cronaca

Lupi assaltano un gregge a Fontanelle (video)

Uccise dieci pecore sambucane nell’allevamento Martini

Marco Campagna 01 agosto 2026

Boves

Dieci pecore di razza Sambucana uccise, tre delle quali trascinate via e mai più ritrovate. È il pesante bilancio dell'attacco compiuto da un branco di lupi nella notte tra il 30 e il 31 luglio ai danni del gregge dei fratelli Martini, a Fontanelle di Boves, in un'area a poca distanza dalle abitazioni e da uno dei comparti della zona industriale del paese.

A ricostruire quanto accaduto sono stati i fratelli Martini, conduttori dell'allevamento. L'azienda è dotata di un impianto di allarme e proprio l'attivazione del sistema di sicurezza ha avvisato i proprietari della presenza di un'intrusione. Nel giro di circa un quarto d'ora, come visto dalle immagini di videosorveglianza, il danno è stato compiuto.


Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire nei dettagli la dinamica dell'attacco. Secondo quanto emerso, uno dei lupi sarebbe riuscito a superare una recinzione alta circa due metri entrando nel recinto. Dopo aver strozzato le pecore, le avrebbe trascinate verso il perimetro dove altri due esemplari attendevano all'esterno. Contemporaneamente i lupi avrebbero scavato alcuni varchi sotto la recinzione per recuperare le prede. Un'azione coordinata che ha permesso al branco di trascinare via persino animali del peso di 50-60 chilogrammi.

Nel recinto erano presenti quattordici pecore. Soltanto quattro si sono salvate, mentre dieci sono state uccise. Di queste, tre non sono ancora state ritrovate, trascinate lontano dal branco.


Dopo l'accaduto è stata presentata la denuncia all'Asl competente. Sul posto sono intervenuti i veterinari per gli accertamenti previsti e il personale incaricato del recupero e dello smaltimento delle carcasse.

Le quattro pecore superstiti sono state immediatamente trasferite e messe in sicurezza. Una decisione che si è rivelata fondamentale. La notte successiva, infatti, i lupi sono tornati nuovamente nell'area dell'allevamento. Anche questa volta le telecamere hanno ripreso la loro presenza, ma il branco non ha trovato più alcun animale nel recinto. Un episodio che conferma come i predatori siano rimasti in zona e abbiano tentato un nuovo assalto a distanza di appena ventiquattr'ore.

Non si tratta del primo episodio di predazione nel territorio bovesano. Negli ultimi anni si sono infatti già verificati attacchi ai danni di allevamenti della zona, a conferma di una presenza del lupo sempre più stabile sul territorio. L'episodio di Fontanelle aggiunge però un elemento di particolare preoccupazione: il branco ha colpito a ridosso delle abitazioni e di un'area industriale, dimostrando come i predatori si spingano ormai con sempre maggiore frequenza in contesti fortemente antropizzati.


A rendere ancora più grave l'accaduto è il valore del gregge colpito. Le vittime appartenevano infatti alla razza Sambucana, originaria della Valle Stura e considerata una delle eccellenze zootecniche della provincia di Cuneo. Arrivata a sfiorare l'estinzione negli anni Ottanta, questa razza è stata recuperata grazie al lavoro degli allevatori del territorio e oggi rappresenta un importante patrimonio di biodiversità. È allevata quasi esclusivamente nel Cuneese, è riconosciuta come Presidio Slow Food e Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte ed è apprezzata per la rusticità, l'adattamento ai pascoli alpini e la qualità delle sue produzioni.

Per i fratelli Martini il danno è quindi duplice: economico, per la perdita di gran parte del gregge, e zootecnico, perché colpisce un allevamento di una razza che continua a rappresentare un patrimonio da tutelare per tutto il territorio cuneese.


Attacco Lupi Fontanelle