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Bra, cittadinanza onoraria a Liliana Segre

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Il conferimento del riconoscimento è stato votato all'unanimità dal consiglio comunale

Giulia Gambaro 01 agosto 2026

Bra

Il consiglio comunale di Bra ha votato all'unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. “Un atto - ha commentato il presidente del consiglio Fabio Bailo - con cui intendiamo esprimere riconoscimento e gratitudine per quanto fatto dalla senatrice Segre monumento vivente della Shoah”.


Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930, senatrice a vita dal 2018, presidente della della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza oltre che componente di altre commissioni parlamentari permanenti, è stata testimone diretta delle persecuzioni razziali e della deportazione nei campi di concentramento nazisti.

Il 30 gennaio 1944, a soli 13 anni, venne deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Venne subito separata dal padre, che non rivide mai più. Pochi giorni dopo anche i suoi nonni paterni furono arrestati e deportati ad Auschwitz, per essere uccisi nelle camere a gas il giorno dell'arrivo. Il 1° maggio del 1945 venne liberata quando l’Armata rossa entrò nel campo di Ravensbruk dove era stata trasferita.

Negli ultimi trent’anni ha dedicato gran parte delle proprie energie all’impegno civile della testimonianza, raccontando la propria esperienza sempre senza odio né senso di vendetta. Sie è fatta promotrice di una straordinaria campagna contro l’indifferenza, contro la violenza e contro il razzismo, in tutte le sue forme e in tutte le sue articolazioni.



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