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21 luglio 2026

montagna

Fathers & Sons, tre giorni senza connessione tra amicizia, montagna e dialogo tra generazioni

Venti i partecipanti all'edizione 2026 del trekking dedicato a padri e figli

Marco Campagna 20 luglio 2026

Boves

Uno scarpone riparato con fascette da elettricista e camere d'aria di bicicletta. Un bagno in un lago alpino a 2.300 metri di quota. Il ricordo del "Sentiero della Salvezza" e tre giorni senza connessione telefonica. Sono alcuni dei momenti che hanno reso speciale la quinta edizione di Fathers & Sons, il trekking che dal 17 al 19 luglio ha riunito venti partecipanti del Cuneese in un'esperienza di condivisione tra padri e figli nel cuore delle Alpi Marittime.

Il gruppo ha percorso l'anello attorno al massiccio Gelas-Maledia-Clapier, attraversando alcuni degli angoli più suggestivi tra Italia e Francia. “È stato meraviglioso – racconta Christian Revelli –. Abbiamo visto posti magnifici non senza fare fatica. Lungo il cammino abbiamo incontrato tante persone incuriosite da questo gruppo così particolare”.

Lo spirito di squadra è emerso sin dai primi passi. A circa due ore dalla partenza, infatti, uno dei papà ha visto staccarsi la suola dello scarpone. Dopo una prima riparazione con alcune fascette da elettricista, al primo rifugio il gruppo è riuscito a sistemarlo utilizzando camere d'aria di bicicletta. Un intervento di fortuna che gli ha permesso di completare l'intero trekking.

Tra gli episodi più divertenti, il bagno nel lago accanto al primo rifugio, privo di docce, che ha coinvolto adulti e ragazzi in un momento di spensieratezza. Più intenso, invece, il passaggio al Colle delle Finestre, dove i partecipanti hanno ricordato il “Sentiero della Salvezza", ripercorrendo la storia della fuga degli ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale. Un momento di riflessione sul valore della libertà, condiviso lungo il cammino.

Forse il risultato più significativo è stato un altro. Per tre giorni i ragazzi sono rimasti senza connessione telefonica. “Hanno scoperto – prosegue Revelli – che si può vivere benissimo anche senza”.

Nata cinque anni fa da un'idea di Roberto Corino, Fathers & Sons è passata dai dieci partecipanti della prima edizione ai venti di quest'anno. Un nome che richiama la celebre canzone Father and Son di Cat Stevens, costruita come un dialogo tra un padre e un figlio appartenenti a due generazioni diverse. Ed è proprio il dialogo il cuore dell'iniziativa. Non un'esperienza pensata per escludere le mamme, ma un'occasione per regalare a padri e figli un tempo esclusivo, lontano dalla quotidianità, nel quale camminare insieme, confrontarsi e costruire ricordi destinati a rimanere.

Archiviata con successo anche questa quinta edizione, tra i partecipanti affiora una domanda: quale sarà la meta che Roberto Corino proporrà per il 2027?





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