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Sabato 10 dicembre 2022

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Il complesso Agorà di nuovo sui tavoli del Consiglio Comunale di Cuneo

Il consigliere Ugo Sturlese chiede chiarimenti sull'atto notarile per il trasferimento di proprietà

La Guida - Il complesso Agorà di nuovo sui tavoli del Consiglio Comunale di Cuneo

Cuneo – “Area ex-Bongiovanni Complesso Agorà, un affare immobiliare da 100.000 m3 (circa 300 alloggi) dai risvolti inquietanti. Una vicenda che costituisce un esempio di amministrazione inefficiente (il contenzioso fra Comune e Eurofim dura da oltre 20 anni) e di opacità di rapporti fra Comune di Cuneo e imprese edili”. Così il consigliere comunale Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) ha motivato la presentazione di un’interpellanza riguardante l’area e che è stata discussa in Consiglio lunedì 26 settembre. “A nostro giudizio l’atto notarile sottoscritto dal Comune, da Eurofim e Società Dimar (“atto di trasferimento ed “impegno’ al trasferimento al Comune di Cuneo e assoggettamento ad uso pubblico per la definizione degli obblighi urbanistico-edilizi conseguenti all’attuazione del PEC Aree cx Bongiovanni -Zona R4C”) potrebbe non essere valido nel merito – spiega Sturlese -, perché non cita l’esistenza fra i beni trasferiti (piazza Costituzione, via Einaudi, parcheggi fino all’atto di proprietà Eurofim!!), dell’edificio mercatale costruito in piazza della Costituzione e dell’edificio prospiciente via Einaudi e i relativi adempimenti catastali (ancora oggi i mappali in proposito li catalogano come seminativi, irrigui) con evidenti conseguenze di carattere fiscale. Ciò mette in dubbio il carattere gratuito (e non donativo) del passaggio dell’area e del soprassuolo (come detto non citato nell’atto)”.
L’atto notarile, sottoscritto a novembre 2021 e presentato come conclusivo di un pluridecennale controversia che vedeva opposte le parti firmatarie, torna quindi a far discutere.
“Tali adempimenti, oltre alle non eseguite modifiche dei regolamenti condominiali per regolare l’asservimento ad uso pubblico degli spazi condominiali, dovevano essere conclusi entro il 30 giugno, mentre ad oggi in gran parte non sono stati perfezionati. – continua Sturlese -. Tali inadempienze relative a precise prescrizioni della Convenzione vigente (art.14, circa la subordinazione dell’agibilità degli immobili alla consegna delle opere di urbanizzazione) lasciano aperti i dubbi, già più volte espressi, circa i diritti di abitabilità in possesso dei condomini con possibile perdita di valore degli immobili stessi. Le risposte dell’Assessore, che saranno completate per iscritto, risultano al momento del tutto insoddisfacenti”.

 

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