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Sabato 10 dicembre 2022

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Confrontarsi con il presente per comprendere la Storia

“Il presente e la Storia n. 100”: accogliere le sollecitazioni del mondo e il lavoro dello storico

La Guida - Confrontarsi con il presente per comprendere la Storia

La rivista dell’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea della provincia di Cuneo arriva al traguardo dei cento numeri. Lo ricorda con un numero in buona parte dedicato a riflettere sul cammino compiuto dalla rivista e dallo stesso Istituto. Non è celebrazione, ma rilettura dei passi che dal 1964 ad oggi hanno segnato la sua vita. Ed è rilettura che nasce dall’esigenza di sempre esplorare e confrontarsi col presente.
Lo ricorda Michele Calandri nel tracciare la strada percorsa dall’Istituto da quel 1964 quando fu fondato in un momento in cui, nonostante l’avvicinarsi del ventennale della Liberazione, le ricorrenze della Resistenza andavano perdendo vigore complice non ultimo il clima politico instauratosi a livello nazionale. In questo contesto sembrava importante sostenere la memoria dei “venti mesi” attraverso un’opera di ricerca e catalogazione di documenti e testimonianze relative alla guerra partigiana.
Nel 1969 esce il numero zero del Notiziario. Veste “dimessa e monacale”, diventa appuntamento periodico dal 1972. La vita della pagina scritta e dell’Istituto sono inscindibili tanto più quando nel 1992 cambia titolo e si presenta come “Il presente e la Storia”.
Titolo programmatico al culmine di un periodo di discussioni all’interno dell’Istituto avviatosi già negli anni Ottanta quando si fa sempre più evidente un neofascismo dai molti volti. Il lavoro di ricerca e catalogazione, pur non esaurito né trascurato, non appare più sufficiente. L’Istituto e, di riflesso, la rivista devono farsi “centro di servizi e di ricerca”, “permeabili alle sollecitazioni dell’attualità”. Mario Cordero, nel 2002, dice esplicitamente che “il futuro dell’Istituto si gioca sulla sua capacità di rispondere oggi alle sfide” che vengono dal mondo.
La Rivista diventa “amplificatore di cultura” in quanto spazio di interventi che rileggono e forniscono chiavi di interpretazioni a queste sollecitazioni. Un lavoro portato avanti, dice l’editoriale, nell’ottica di una disciplina storica “come comprensione non certo come modalità di giudizio”.ì
Gli interventi che completano il quadro proposto da Michele Calandri, nel cogliere aspetti diversi dell’Istituto, ribadiscono questa prospettiva. L’Archivio si arricchisce negli anni di fondi che esulano dalla tematica strettamente resistenziale, mentre la Biblioteca acquisisce intere raccolte di persone e enti attivi nel Novecento.
Ugualmente i tre saggi che completano il “numero cento” sono altrettante letture della società del secolo scorso. I primi due indagano sulla storia del Partito Comunista all’indomani della scissione di Livorno e di fronte alla repressione sovietica dell’Ungheria nel 1956. Il terzo offre un quadro della situazione del manicomio di Racconigi durante la direzione di Oscar Giacchi.

 

Il presente e la storia n.100
Autori Vari 
Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea della provincia di Cuneo
35 euro

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