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Martedì 9 agosto 2022

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Giganti di ferro e bronzo che legano la scultura al paesaggio

Riccardo Cordero un artista che dalla provincia ha conquistato tutto il mondo. Sua l'opera delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022

La Guida - Giganti di ferro e bronzo che legano la scultura al paesaggio

Una vita di arte sempre legando scultura al paesaggio. Questi elementi, ovvero dimensioni e figura, riescono a dare realtà fisica allo spazio che, a sua volta, assume una sua identità, un suo peso: è la statuaria che si allontana dall’accademismo; è lo spazio che crea spazio; è la scultura che esalta la cultura contemporanea e che, con essa, è coerente.

Questo è Riccardo Cordero che nasce nel 1942 ad Albama si tarsferisce giovane a Torino, dove vive e opera.  Dopo aver frequentato il Primo Liceo Artistico, si è diplomato in Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, seguendo i corsi tenuti da Sandro Cherchi e Franco Garelli. Ha insegnato al primo Liceo Artistico di Torino fino al 1984, e successivamente presso le Accademie di Belle Arti di Bologna, Milano e Torino, dove gli è stata affidata la cattedra di Scultura fino al 2000.
Fin dal 1995, è stato presidente della Associazione Piemontese Arte che ha chiusop i battento nel 2021. Dal 1960 ha esposto le sue opere nelle più importanti mostre di scultura nazionali ed internazionali. Nel 1978 è stato invitato con una sala alla Biennale di Venezia. Nel 1993 ha realizzato negli USA, nel parco della Lookout Fondation di Damasco in Pennsylvania, una scultura in acciaio di grandi dimensioni dal titolo Grande Ferro; nel 1997, una sua scultura in bronzo Disarticolare un cerchio, è collocata nel Giardino della GAM di Torino. Più recentemente: Meteora, nel 2005 per il Nuovo Palazzo di Giustizia di Asti e un’altra Meteora, per lo Shanghai Sculpture Park di Shanghai. Poi, Rotazione Coordinata del 1994 per il Parco della Pellerina di Torino e quella, dal titolo Chakra del 2005 per la Piazza Galimberti sempre a Torino. Nel 2006 ha realizzato la Cometa in acciaio inox per il Rose Garden Park di Taiwan e nel 2013 una fontana monumentale nel centro di Novara (Italia). Nel 2015 altre sue grandi opere sono state installate in Germania, Cina e Taiwan ed infine ha realizzato nel 2016 la scultura in acciao corten The wonderful wave per lo Haining Sculpture Park in Cina. Ha tenuto importanti mostre personali in Italia ed all’estero, tra cui, a Torino, ad Alicante (Spagna), a Montevideo (Uruguay), a Buenos Aires (Argentina), a San Paolo (Brasile).
Da tempo il Maestro collabora con la Fondazione Copernico di Milano, con la Fondazione Materima di Casalbeltramo e con lo Shanghai Sculpture Park (China); recentemente, nel giugno 2021, ha supportato l’assessorato alla cultura del Comune di Montecatini Terme nell’ambito del percorso “Florilegio Italiano-Artisti invitano Artisti” donando un’opera alla Galleria Civica della città, contribuendo, così, ad arricchirne la pregevole e cospicua collezione. Di ambito estero, invece, si menziona la più recente ed anche la più imponente scultura fino ad oggi realizzata dall’artista, New Et, di 17 metri di altezza, pensata appositamente per le Olimpiadi invernali di Beijing 2022, motivo di grande orgoglio e vanto tutto italiano. La scultura è il frutto di un progetto, ideato dal Maestro, risultato vincitore del concorso internazionale bandito dalla municipalità di Pechino per la realizzazione di opere d’arte da collocare nei luoghi in cui si terranno le competizioni sportive. Tra le più recenti mostre personali si ricordano Riccardo Cordero, Skulpturen/Zeichnungen alla Galerie Wohlhüter di Leibertingen in Germania (2015); Eduard Angeli & Riccardo Cordero, Malerei und Skulptur alla Die Galerie di Francoforte sul Meno, in Germania (2019); L’Universo di Riccardo Cordero tenutasi a Monte Tamaro, Rivera, in Svizzera (2021).

Il concetto base dell’arte del maestro consiste nella possibilità che una scultura sia coerente con lo sviluppo della cultura contemporanea, sia cioè calata nell’oggi e si integri con esso; sia dunque scevra delle rigide impronte accademiche e si sviluppi sul rapporto tra materia/plasticità e spazio/ambiente. Questa filosofia viene maturata dall’artista a seguito di un lungo itinerario creativo di cui si vogliono ripercorrere, di seguito, i passi. Per Cordero la scultura è una visione, una vera e propria vocazione; fonti di ispirazione sono Fontana e, in modo particolare, Milani la cui tridimensionalità suggerisce all’artista di indagare e sondare le infinite possibilità di relazioni tra volumi plastici e spazio vuoto. Questi sono questi gli impulsi da cui nasce il concetto e, dunque, lo stile che caratterizza e segna la scultura di Cordero, sempre in costante rielaborazione sulla spinta di tendenze contemporanee.
Realizza sculture del tutto nuove per lo stile del progetto e per la loro stessa determinatezza fisica che lega scultura al paesaggio. Questi elementi, ovvero dimensioni e figura, riescono a dare realtà fisica allo spazio che, a sua volta, assume una sua identità, un suo peso: è la statuaria che si allontana dall’accademismo; è lo spazio che crea spazio; è la scultura che esalta la cultura contemporanea e che, con essa, è coerente.

Di Riccardo Cordero a Rittana è visibile ora la nuova scultura fatta per il Comune e posta di fronte al sanrtuario di San Mauro dal titolo “Ghenesis” e la mostra dedicata al Centro Incontri. Una selezione di sculture in bronzo, acciaio inox e opere su carta che consentono al pubblico di conoscere a fondo il linguaggio e la ricerca all’interno della quale l’artista si muove. La mostra fa parte della rassegna provinciale “grandArte 2022 – Help – humanity, ecology, liberty, politics”. Fino al 25 settembre, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19 o su appuntamento 0171-72991 rittana@vallestura.cn.it.

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