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Domenica 2 ottobre 2022

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Grido d’allarme dei rappresentanti delle case di riposo

"L'effetto della pandemia combinato all'aumento dei costi per il personale e delle spese energetiche portano al rischio di un tracollo"

La Guida - Grido d’allarme dei rappresentanti delle case di riposo

Cuneo – Tra lunedì 30 e martedì 31 maggio si sono svolti tre incontri organizzati dall’Associazione provinciale cuneese Case di Riposo pubbliche e private, dalle Diocesi di Cuneo, Fossano, Alba, Saluzzo, Mondovì, Pinerolo e dalla Diaconia Valli Valdesi. Gli appuntamenti di Cuneo, Alba e Pinerolo, rivolti ai sindaci dei Comuni sedi di case di riposo e ai quali sono intervenuti anche i vescovi delle rispettive Diocesi, hanno evidenziato come “le misure misure finora ventilate dalla Regione Piemonte non siano sufficienti a evitare il rischio di tracollo dell’intero sistema. Accogliamo con favore la disponibilità ad incontrarci il prossimo 9 giugno arrivata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. La situazione finanziaria delle case di riposo, già fortemente provata da due anni di pandemia, sta subendo un grave contraccolpo per effetto dell’aumento dei costi per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario, per la fornitura di DPI e per gli screening, per l’acquisto delle attrezzature sanitarie, nonché a causa del notevole aumento delle spese relative alle utenze. Permane inoltre il grosso problema della carenza degli infermieri che sono stati dirottati a causa della pandemia presso le Asl e gli ospedali e che abbiamo bisogno che ritornino al più presto presso le nostre strutture”.

Al presidente della Regione Piemonte sarà indirizzato dai rappresentanti delle case di riposo in documento in cui si avanzano quattro richieste di intervento specifiche e concrete: far fronte all’eccezionale aumento dei costi relativi alle forniture energetiche ed ai dispositivi di sicurezza per l’emergenza Covid-19, l’adeguamento Istat delle rette riconosciute dalla Regione alle RSA bloccate dal 2013, l’incremento del budget per aumentare il numero dei posti letto in convenzione e l’esclusione dal calcolo della tariffa, per le famiglie che pagano la retta intera (che sono circa il 57% del totale) del costo del direttore sanitario e del personale sanitario.

In provincia di Cuneo le strutture RSA e RA sono 152 in tutto, per un totale di 7.416 posti letto di cui 6.395 occupati (86%). Di questi 4.653 sono accreditati ma solo 2.042 occupati da pazienti convenzionati (44%), con una lista di attesa di 1.380 posti letto convenzionati RSA. Le strutture della provincia di Cuneo hanno 4.600 dipendenti diretti, a cui se ne aggiungono 1.350 circa di indiretti, per fatturato annuo complessivo di 202 milioni di euro, di cui il 76% sono retribuzioni.

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