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Domenica 26 giugno 2022

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Marco Bassino e Marco Borgogno in campo per “La Torre”

Il candidato sindaco e l’ex primo cittadino hanno presentato il programma e gli aspiranti consiglieri

La Guida - Marco Bassino e Marco Borgogno in campo per “La Torre”

Borgo San Dalmazzo – “Vogliamo condividere con voi lo spirito de La Torre, lo stesso spirito che ci ha accompagnato in questi mesi in cui è stata costruita la lista. Lo spirito di chi non si arrende mai”.

Così Marco Bassino, 20 anni, il più giovane tra i quattro candidati in corsa per la poltrona di sindaco di Borgo, ha aperto l’incontro pubblico di lunedì 23 maggio in cui presentava candidati e programma de “La Torre”, la lista civica che si propone come erede di una gloriosa tradizione che affonda le radici nel dopoguerra.

“Non sono state poche le difficoltà con cui ci siamo scontrati in questi mesi per costruire la lista – ha aggiunto -, tutti sanno che eravamo partiti con un progetto più ampio e unitario, che vedeva coinvolti più soggetti. Anche quando altri si sono tirati indietro, non ci siamo mai arresi. Ringrazio quanti hanno tenuto fede alla parola data e hanno permesso la costruzione della lista. È una lista con tanti giovani, ma anche con persone che hanno messo a disposizione la loro esperienza”.

Un breve accenno all’idea forte del programma (“Borgo deve puntare su ciò che ha di unico, cioè la sua posizione centrale che la mette al centro di tre vallate”) per concludere con un appello alla partecipazione: “Troppi si tirano indietro, vuoi per sfiducia nella politica ai vari livelli, vuoi per la paura di uscire allo scoperto. Noi ci siamo, la presenza della nostra lista darà nuova vitalità a Borgo”.

Al suo fianco il padre nobile e ispiratore della lista, l’ex sindaco Marco Borgogno, per quattro volte alla guida della città tra il 1982 e il 2002, pronto ad affrontare l’ennesima campagna elettorale (“credo sia la diciottesima”, confidava prima dell’inizio della serata).

“Anzitutto – ha esordito –  i complimenti al giovane candidato sindaco: ha dimostrato una maturità eccezionale per i suoi vent’anni e una passione rara per la politica e l’amministrazione. Questa serata non è goliardia, è l’emblema stesso della democrazia. Decidere di far parte di una lista è responsabilità grave e impegnativa”.

Dopo aver ripercorso la storia della Torre, Borgogno ha proposto un confronto tra il ventennio 1982-2002 e quello tra il 2002 e il 2022: “Negli ultimi vent’anni Borgo si è spenta, ogni amministratore parte per fare il massimo, però non si è verificato qualcosa che abbia dato uno choc positivo alla città. Vogliamo ridare a Borgo l’ossigeno che le è mancato in questi ultimi 20 anni”.

Il programma de “La Torre” è articolato in due parti: un capitolo sui tempi lunghi e l’altro sull’immediato. Per quanto riguarda i grandi progetti: rilancio del progetto turistico, rivisitazione del progetto del biodigestore giudicato surdimensionato, creazione di un grande parco verde con laghetto nell’area della caserma degli alpini, non contrarietà al progetto Italgen per un grande parco fotovoltaico, ma a condizione di ragionare sul futuro dell’ex cementificio.

Altre proposte richiedono invece tempi più brevi: creazione di un collegamento pedonale/ciclistico che unisca i tetti sparsi di Borgo (“abbiamo scoperto che sono un’ottantina”), sistemazione del cimitero e del Parco Grandis, reintroduzione del Difensore Civico, creazione di un ufficio comunale per la ricerca di finanziamenti e bandi, possibile isola pedonale in centro storico, interventi di abbellimento del centro storico, cura del verde e del decoro urbano. C’è posto anche per un vecchio cavallo di battaglia di Borgogno: l’abbattimento del Palazzo ex Protette con creazione di un parcheggio sotterraneo sotto piazza della Liberazione.

Prima della rapida presentazione dei candidati, un ultimo appello: “Sappiamo che ci sono liste più strutturate della nostra, noi abbiamo la sorpresa dei giovani e delle facce nuove. Nella nostra lista non c’è nessuno di quelli che hanno governato Borgo negli ultimi 20 anni, gli altri non possono dire altrettanto”.

La lista dei candidati comprende:

Marco Borgogno, 79 anni, ex imprenditore, sindaco di Borgo per 4 mandati tra il 1982 e il 2002, presidente nazionale AITF (associazione italiana trapiantati di fegato)

Luca Baudena, 52 anni, titolare concessionaria auto

Giada Gallo, 28 anni, parrucchiera

Fabio Grandolfo, 52 anni, geometra, imprenditore settore impianti termoidraulici, assessore al Comune di Argentera

Endri Bramardi, 45 anni, carpentiere

Clementina Pullano, 57 anni, assistenza anziani

Erika Mirra, 43 anni, impiegata in una cooperativa

Luca Ferracciolo, 49 anni, operaio, tesserato gruppo ANA

Marco Baudena, 20 anni, studente Politecnico Torino

Giulia Chiapello, 21 anni, studentessa Accademia Belle Arti

Alessio Vercellone, 22 anni, studente Giurisprudenza

Marco Marengo, 20 anni, studente

Rosetta Scuteri, 43 anni, volontaria

Pietro Violino, 26 anni, commerciante

Roberto Macagno, 51 anni, artigiano del legno

Stefano Occelli, 37 anni, fabbro

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