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Lunedì 27 giugno 2022

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Nuovo congiunto interesse per la ferrovia Cuneo-Nizza-Ventimiglia

Vertice in municipio a Limone dei rappresentanti delle tre Regioni interessate

La Guida - Nuovo congiunto interesse per la ferrovia Cuneo-Nizza-Ventimiglia

Limone – Lunedì 21 marzo si è svolto nel municipio di Limone un vertice tra i rappresentanti delle tre Regioni interessate alla gestione della ferrovia Cuneo-Nizza-Ventimiglia, delle Prefetture, dell’Unione Montana e di alcuni Comuni.
I temi sul tavolo sono per buona parte sempre gli stessi, ma il dossier non fa molti passi avanti perché di anno in anno per vari motivi (tra cui il turn-over periodico dovuto alle elezioni) in ciascun ruolo subentrano nuove persone, che devono conoscere ex-novo la complicata vicenda.
Regione Piemonte e Trenitalia continuano a ragionare stimando la potenziale utenza della linea in termini molto contenuti, mentre fino al 2012 si vedevano treni strapieni, composti da numerosi vagoni e con centinaia di viaggiatori, soprattutto nei weekend estivi ed invernali.
“Al termine della riunione – dice il sindaco di Limone, Massimo Riberi – ci sono comunque state prospettate delle ipotesi per un aumento del numero dei treni diretti tra Cuneo e Ventimiglia, anche se questo potrebbe determinare la riduzione o la totale scomparsa delle navette Limone-Tenda, che hanno ben funzionato in questi mesi. Dovremo parlarne nei prossimi giorni, vagliando le ipotesi che ci verranno trasmesse a breve da Regione Piemonte e Trenitalia”.
Il sindaco di Tenda Jean-Pierre Vassallo (che con la collega Germana Avena di Roccavione è uno dei pochi “veterani” delle riunioni che da dieci anni si susseguono sul tema) loda il ruolo positivo svolto in questi mesi dalle navette: “Hanno permesso ai nostri ragazzi di andare regolarmente a sciare a Limone, togliendoli dall’isolamento in cui eravamo stati confinati per un anno e mezzo; inoltre sono state utilizzate anche da altri turisti, ad esempio domenica scorsa c’erano parcheggiate alla stazione di Tenda una decina di auto di sciatori monegaschi, che hanno raggiunto Limone con il treno. E più in generale hanno permesso agli abitanti della valle Roya di riprendere i contatti con la vicina Italia”.
Il meglio, evidentemente, sarebbe poter aggiungere nuove coppie di treni sulla tratta Cuneo-Ventimiglia, mantenendo anche alcune delle navette attuali, riguardo alle quali Vassallo afferma che “potrebbero anche essere a pagamento, perché capiamo che non possono restare gratuite per sempre”.
In occasione della sua recente visita a Tenda, il Presidente francese Macron ha nominato il prefetto Pelletier come suo referente diretto per tutto ciò che riguarda la ricostruzione post-tempesta Alex e, quindi, anche per il miglioramento del collegamento ferroviario della val Roya, che finalmente verrà inserito nell’elenco delle infrastrutture ferroviarie di rilevanza europea. Da parte sua, il rappresentante della Regione Paca ha assicurato che l’intenzione delle autorità francesi è quello di intensificare l’utilizzo delle ferrovie, inclusa quella della val Roya.
“Tutti sono concordi, inoltre – dice Riberi – che fintanto che non verrà riaperto il tunnel stradale va potenziato l’utilizzo della ferrovia; e io aggiungo che anche dopo bisognerà mantenere dei servizi idonei a soddisfare non solo l’utenza locale, ma anche quella turistica, che ha dei numeri notevolmente maggiori e che è sempre stata preponderante su questa linea. Dopo la riunione di oggi c’è comunque l’impegno a svolgerne altre, con cadenza trimestrale”.
L’incontro sembra quindi segnare un passo nella direzione di un nuovo congiunto interesse per la ferrovia, già emerso nelle analoghe riunioni tenutesi a Cuneo nel 2013 (e culminate con l’ottenimento da parte dello Stato italiano dei fondi necessari per pagare i lavori urgenti da effettuare in territorio francese), che poi non ebbero un seguito adeguato a causa sia del continuo cambiamento delle persone presenti al tavolo dei lavori, sia della mancata approvazione della nuova Convenzione italo-francese per un nuovo riparto dei costi di manutenzione tra Italia e Francia, che il 29 gennaio 2020 sembrava ormai cosa fatta.
Sperando che gli sviluppi di medio-lungo periodo siano all’altezza delle speranze dell’utenza cuneese e tendasca, a breve si attendono quindi notizie sulla soluzione che verrà adottata per assicurare il buon sfruttamento della linea nei prossimi mesi, nei limiti delle sue attuali potenzialità tecniche (ricordiamo che in passato circolavano giornalmente 8 coppie di treni Cuneo-Ventimiglia, di cui alcuni raggiungevano Sanremo ed Imperia, più i treni Nice-Tende e i treni Limone-Cuneo-Torino).

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