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Sabato 25 giugno 2022

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Aria agitata nella maggioranza di centrodestra in Piemonte

La maggioranza del governo piemontese di Cirio litiga e si divide sulla nomina del presidente del Consiglio regionale  e dell'ufficio di presidenza

La Guida - Aria agitata nella maggioranza di centrodestra in Piemonte

Cuneo – Aria agitata dalle parti di palazzo Lascaris, nel governo regionale. La maggioranza di centrodestra del governo piemontese di Cirio litiga e si divide sulla nomina del presidente del Consiglio regionale e dell’ufficio di presidenza. Viene riconfermata alla guida del parlamentino regionale il leghista Stefano Allasia, ma senza più una delle tre stampelle principali della maggioranza, ovvero Fratelli d’Italia.

In una maggioranza regionale litigiosa, dove più di una volta si è prospettato un rimpasto di giunta che Cirio non ha mai potuto o avuto la forza di fare, in un governo a trazione leghista, a metà del mandato era giunta la richiesta, soprattutto da parte di Fratelli d’Italia, di imprimere una marcia in più per la seconda parte del mandato, chiedendo o un rimpasto di giunta o di deleghe o almeno la presidenza del consiglio, definitiva dal cuneese Paolo Bongioanni, capogruppo del partito della Meloni come “lenta e stagnante”. Ma il gruppo di Fratelli d’Italia si è trovato le porte in faccia di Lega e Forza Italia. Per questo, prima del voto, si è registrata la richiesta di sospensione da parte del partito e del suo capogruppo, Bongioanni, che poi ha dichiarato che quello piemontese è “l’unico caso in Italia in cui un partito di governo viene escluso per tutto il quinquennato dall’Ufficio di presidenza. Un comportamento politicamente scorretto e gravissimo sotto il profilo istituzionale da parte dei cosiddetti alleati”. E non solo ha poi definito lo stesso Cirio “un opossum, perché di fronte a un problema si finge morto”,
Parole pesanti che potranno incidere nella seconda parte del mandatoì e che avranno delle conseguenze: “D’ora in poi – ha concluso Bongiovanni – voteremo solo i provvedimenti che riterremo utili per il Piemonte. Quando torneremo in aula fisicamente (il voto di oggi era da remoto, ndr) non riusciranno a tenere il numero legale, come è successo oggi quando alle 17,30 si è chiuso il consiglio perché non c’erano i loro assessori”. La maggioranza non si tocca perché ben sa il gruppo della Meloni che solo uniti si può continuare a vincere. E dietro l’angolo ci sono le elezioni amministrative.

Intanto al voto Stefano Allasia è stato eletto nuovamente presidente del Consiglio regionale del Piemonte, ottenendo così la conferma da parte dell’Aula per l’intera legislatura. Vicepresidenti del Consiglio sono stati eletti Franco Graglia (Forza Italia) e Daniele Valle (Pd). Consiglieri segretari, infine, i due leghisti Gianluca Gavazza e Michele Mosca.

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