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Martedì 24 maggio 2022

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Gli undici cuneesi che sceglieranno il presidente della Repubblica

Prima convocazione per il dopo Mattarella il 24 gennaio: undici tra senatori, deputati, il ministro Dadone e il governatore Alberto Cirio

La Guida - Gli undici cuneesi che sceglieranno il presidente della Repubblica

Cuneo – Sono undici i cuneesi che parteciperanno alle votazioni del nuovo presidente della Repubblica. I nove parlamentari cuneesi di Camera e Senato, il ministro Fabiana Dadone e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
La prima votazione per l’elezione del Capo dello Stato che dovrà succedere a Sergio Mattarella è prevista per lunedì 24 gennaio alle ore 15. Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico ha convocato il Parlamento e i delegati regionali per l’elezione.
Quattro i senatori cuneesi che potranno partecipare al voto: il leghista di Cervere Giorgio Maria Bergesio; il senatore di Forza Italia, Marco Perosino, anche sindaco di Priocca; Mino Taricco di Manta per il Partito Democratico; e la braidese Emma Bonino nel gruppo Misto con +Europa.
Cinque sono invece i deputati cuneesi: la parlamentare borgarina Chiara Gribaudo del Pd; Monica Ciaburro, anche sindaco di Argentera, per Fratelli d’Italia; il leghista, anche sindaco di Genola, Flavio Gastaldi; il monregalese Enrico Costa, ora in Azione; e la cuneese, ma milanese da anni, Laura Ravetto, ex Forza Italia ora finita nella Lega.
Nelle file del governo vota anche il ministro per le politiche giovanili dei 5 Stelle, la monregalese Fabiana Dadone.
Alberto Cirio, governatore del Piemonte, albese, di Forza Italia è uno dei tre rappresentanti piemontesi che andranno a Roma a eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Insieme a lui martedì 11 gennaio il consiglio regionale del Piemonte, riunito da remoto a causa dell’evolversi della situazione pandemica, ha scelto come Grandi Elettori anche il presidente del consiglio regionale Stefano Allasia, della Lega, e per l’opposizione il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti, alessandrino.

Tra i cuneesi diversi han-no partecipato alle elezione dei precedenti presidenti della Repubblica: nel 2013 per il secondo mandato di Giorgio Napolitano e nel 2015 per l’elezione di Sergio Mattarella avevano votato già i democratici Chiara Gribaudo e Mino Taricco e la pentastellata Fabiana Dadone. Enrico Costa e Laura Ravetto avevano già preso parte all’elezione anche del primo mandato di Napolitano. Nella lunga storia politica di Emma Bonino iniziata in Parlamento nel 1976, la braidese ha partecipato solo a tre votazioni del Capo dello Stato: Pertini, Scalfaro e il primo Napolitano.

Il 24 gennaio saranno 1.009 i Grandi Elettori riuniti in seduta comune: 321 senatori (inclusi i senatori a vita), 630 deputati e 58 delegati regionali, tre per ogni Regione, ad eccezione della Valle d’Aosta che ne ha uno, designati in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze.
Il presidente deve essere eletto con una maggioranza qualificata dei due terzi dell’assemblea, nei primi tre scrutini, e con la sola maggioranza assoluta (la metà più uno dei votanti) dal quarto scrutinio in avanti.

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