La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Sabato 28 maggio 2022

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Quei tamponi per cercare di evitare la dad sempre e solo a carico delle famiglie

Il sistema di tracciamento delle Asl è saltato, le segnalazioni avvengono a isolamenti terminati, e pagare sotto tutti i punti di vista sono le famiglie

La Guida - Quei tamponi per cercare di evitare la dad sempre e solo a carico delle famiglie

Cuneo – Classi mandate in dad anche con un solo contagio per ogni classe, comprese le insegnanti. Per ritornare a scuola (elementi e primo anno delle medie cioè dai 5 agli 11 anni) serve il tampone il cosiddetto T-0. E se a un positivo se ne aggiunge un altro allora tutti in quarantena per dieci giorni. Ovviamente il tampone è a carico delle famiglie perché essendo completamente saltato il tracciamento delle Asl tutto quello che spetterebbe per norma della sanità per tutti non conta più. E così vale per il tampone a cinque giorni perché dopo il primo positivo in classe si applica la sorveglianza con un test antigenico rapido o molecolare da ripetere dopo 5 giorni, il cosiddetto T-5. Anche questo a carico delle famiglie.
Se si va in quarantena per dieci giorni si rientra a scuola tutti con il tampone dopo la dad, e ancora sul portafoglio delle famiglie.
Il peso economico, oltre quello organizzativo e pratico con bambini piccoli a casa e genitori che devono prendersi ferie e sperare nello smart working, è tutto sulle famiglie: le Asl a cui le scuole regolarmente segnalano positivi ed elenchi dei contatti delle classi, ad oggi comunicano per isolamenti e quarantena agli interessati, e non sempre, a 20 giorni dalla segnalazione della scuola, ovvero quando tutti sono già ritornati in classe. E in più per qualche settimana anche in farmacia i tamponi per i piccoli costavano 8 euro ora sono saliti a 15 euro per l’incomprensibile prezziario imposto dalla Regione che vede da il tampone a 8 euro solo dai 12 ai 17 anni!!!

Ad accorgersene che è tutto saltato arriva anche la politica. Monica Canalis, vice segretaria Pd Piemonte e consigliera regionale che chiede per i tamponi che “si crei un percorso preferenziale per gli studenti per evitare il ripetersi di classi mandate in Dad con un solo caso positivo a causa della carenza dei tamponi” e anche di incentivare e velocizzare la vaccinazione della popolazione minorile, a cui oggi nel sistema piemontese a chiamata e convocazione diretta non viene assegnata una priorità particolare rispetto alle altre priorità. “Occorre – dice – che la precedenza vaccinale in base al criterio anagrafico venga riconosciuta non solo agli over 65 ma anche agli under 18.

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Ezio Bernardi / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente