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Sabato 25 giugno 2022

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Le elezioni comunali slittano in autunno?

L’Anci lo dà quasi certo ma si deciderà dopo la scelta del presidente

La Guida - Le elezioni comunali slittano in autunno?

Cuneo Nulla si muoverà ufficialmente fino alla elezione del nuovo presidente della Repubblica, ma sembra molto probabile che si ripeta quello che è già successo nel 2020 e nel 2021 e cioè che le elezioni comunali slittino dalla primavera all’autunno.
Sono ormai in tanti a pensarlo, soprattutto all’interno dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. A portare all’eventuale nuovo slittamento delle elezioni amministrative sarebbe di nuovo la pandemia. L’aumento continuo dei contagi che potrebbe, secondo gli esperti, continuare fino fine gennaio o metà febbraio, sarebbe un ostacolo importante per le elezioni a maggio o giugno, non tanto per il problema del periodo del voto, ma soprattutto perché impedirebbe in questi due o tre mesi la campagna elettorale.
C’è anche un altro indizio che sembra portare in quella direzione. La fine dello stato di emergenza per ora è stata fissata al 31 marzo prossimo e questo permetterebbe lo svolgimento normale delle elezioni. Ma nell’ultimo pacchetto di restrizioni per arginare la corsa della variante Omicron e rallentare i contagi legati alla pandemia da nuovo coronavirus, con l’entrata in vigore del decreto legge anti-Covid approvato dal consiglio dei ministri il 5 gennaio scorso con nuove misure che riguardano obbligo vaccinale, green pass, mascherine, ingressi e trasporto pubblico locale, la fine dell’obbligo vaccinale per tutti gli over 50 non vaccinati è stato fissato al 15 giugno. E questo fa pensare che il Governo abbia pensato, con i record di contagi che ogni giorno si registrano in queste ultime due settimane, Di prolungare ulteriormente anche lo stato di emergenza almeno fino a quella data. Una situazione dunque ancora incerta, ancora di più vista la previsione dell’appuntamento dell’elezione del Capo dello Stato, sul cui esito si giocano buona parte degli equilibri politici attuali. Il voto infatti potrebbe slittare in autunno magari facendo coincidere elezioni amministrative con le eventuali elezioni politiche se l’attuale  presidente del Consiglio Mario Draghi dovesse per caso essere eletto al Quirinale e magari il governo Draghi di larghissima maggioranza dovesse cadere.
Un solo e unico appuntamento elettorale permetterebbe anche di scongiurare o almeno scoraggiare un sempre più alto astensionismo.
Lo schema sicuramente rimarrà lo stesso delle amministrative dello scorso autunno, con una doppia giornata di voto ma la parola definitiva spetterà al Governo, tramite il Viminale, in base alle indicazioni della Cabina di Regia e del ministero delle salute che dovrà decidere sul da farsi.
Sono tanti i Comuni che andranno al voto e in provincia di Cuneo almeno una ventina tra cui il capoluogo, Cuneo, ma anche due delle sette sorelle, Mondovì e Savigliano, e poi centri importanti come Borgo San Dalmazzo, Racconigi, Bagnolo, e Barge.

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