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Mercoledì 10 agosto 2022

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Trasfigurare poeticamente in acquerello tutto ciò che si vede

Il maestro Roberto Andreoli di Cherasco si divide tra la pittura e la musica

La Guida - Trasfigurare poeticamente in acquerello tutto ciò che si vede

Il maestro Roberto Andreoli è nato nel 1955 a Mirandola in provincia di Modena. Vive e lavora a Cherasco e si divide tra la pittura e la musica.
Fin da bambino ha coltivato l’arte della pittura, seguito dal padre Alberto, pittore per diletto, che, attraverso la tecnica della pittura ad olio, gli ha insegnato i primi rudimenti sull’uso del colore, la prospettiva, ma, soprattutto, lo ha reso partecipe del fascino della libera e spontanea espressione artistica attraverso lo studio della pittura contemporanea.
L’interesse di Andreoli per la pittura non è stato disgiunto dalla passione per la musica, che ha approfondito frequentando il Conservatorio di Bologna, per poi trasferirsi in Piemonte, dove ha terminato gli studi a Torino. Al 1978 risale la sua prima esposizione personale presso la Galleria Silvia di Bra. In questo periodo, Andreoli ha iniziato a partecipare a vari concorsi di pittura estemporanea e a concorsi nazionali, concretizzando un successo di pubblico e di critica. Ha conseguito vari premi, specialmente nel settore della pittura estemporanea: dapprima con la tecnica ad olio e in seguito con l’acquerello, tecnica a lui particolarmente congeniale per la sua trasparenza e immediatezza di esecuzione. Dal 1978 ad oggi ha realizzat molte mostre personali, e ha partecipato anche a numerose rassegne collettive, tra le quali si segnalano Il Pastello Contemporaneo in Europa, organizzata a San Pietroburgo (Russia) nel 2002; I maestri della provincia di Cuneo, allestita nel Castello di Roddi nel 2006; Una Mostra tante Mostre, tenutasi presso il Consiglio Regionale del Piemonte a Torino, e 68 Artisti a Identità d’Arte, ordinata nella Galleria Torino Art Gallery, entrambe del 2007;   e la 54a Biennale di Venezia – Padiglione Italia, Sala Nervi di Torino Esposizioni, realizzata tra dicembre 2011 e gennaio 2012.
Un numero cospicuo di suoi dipinti è presente in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero (Usa, Francia, Germania, Svizzera). Dal 1980 è docente di Educazione musicale nella scuola media. Negli ultimi anni, ha alternato all’insegnamento e alla pittura l’attività di concertista (è solista di trombone) in diverse formazioni orchestrali, privilegiando la direzione d’orchestra e la composizione (le sue musiche, per piccole formazioni o per grande orchestra sono spesso destinate al teatro, altra sua grande passione). Il suo nome è inserito nel Catalogo d’arte moderna Il Quadrato e nel Catalogo Enfac di arte e cultura contemporanea.

Nella ricerca artistica di Andreoli si incontrano due importanti caratteristiche della sua personalità: la ragione e il sentimento. Secondo Cinzia Tesio, sono “due elementi” che “si fondono rispecchiandosi nel carattere stesso di Andreoli: riflessivo, metodico, rigoroso e taciturno da un lato, impulsivo e istintivo dall’altro, che ha trovato il modo per esprimere la sua originale individualità attraverso una pittura in parte programmata, da studi accademici e avvalorata da ricerche teoriche (come lo studio dell’anatomia, della natura, la scienza della visione), ma intrisa di una creatività sempre in divenire”. Andreoli si serve dell’acquerello per esprimere passioni, emozioni e suggestioni di vita incalzante tra suoni, oggetti, persone, animali e paesaggi.
“L’Andreoli pittore – scrive Flavio Russo – utilizza le regole con evidente libertà, fino a fermare sul foglio poco più che l’anima di un superbo insieme architettonico, che l’eco di un vociare di folla, che il disegno mentale di un pur vivace concerto per fiati e percussioni; aiutato nella smaterializzazione, dalla tenue complicità dell’acquerello”.
“Pittori come Andreoli – chiude Sergio Fusero – , di solida maestria e di modernissima sensibilità, inseriti in una cultura attuale di vasto orizzonte, nuovi nel sentimento delle cose e negli accenti, dimostrano come la tradizione non sia affatto cosa morta o ferma nel tempo, bensì storia sempre contemporanea, in continua evoluzione di sostanza spirituale e di modi espressivi.

Alla Saletta d’Arte Caffè Lurisia di Mondovì fino al 10 gennaio in orario di apertura del locale (chiuso il mercoled’), si possono ammirare diverse opere del maestro Roberto Andreoli in una personale dal titolo, appunto, “Acquerelli”.

Roberto Andreoli -Assolo di contrabbasso cm. 35,5×50,5

Roberto Andreoli – Verso la fine del giorno cm. 36×51

Roberto Andreoli – Procida cm. 56×76

Roberto Andreoli -Fuoco ad acqua cm. 56×76

Roberto Andreoli – Periferia cm. 36×51

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