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Giovedì 27 gennaio 2022

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Oggi in Duomo l’ultimo saluto al vescovo Aldo

Alle ore 14, Cattedrale con posti riservati alla famiglia, alle Autorità e ai sacerdoti, maxischermo al mercato coperto

La Guida - Oggi in Duomo l’ultimo saluto al vescovo Aldo

Cuneo – Si terranno oggi alle 14 nella Cattedrale di Cuneo i funerali di monsignor Aldo Giordano. Questa mattina la camera ardente nella parrocchiale di San Benigno fino alle ore 13 per un saluto e una preghiera personale.
Saranno in tanti ad arrivare a Cuneo tra vescovi e cardinali per l’ultimo saluto al nunzio apostolico della Santa Sede presso l’Unione Europea a Bruxelles. Tra questi gli altri due vescovi cuneesi, il nunzio apostolico a Parigi, monsignor Celestino Migliore, e il nunzio apostolico in Croazia, monsignor Giorgio Lingua, e monsignor Manuel Barrios Prieto segretario generale della Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea. Le esequie saranno presiedute da monsignor Pietro Parolin, cardinale e segretario di Stato Vaticano. Il Duomo sarà riservato ai familiari, ai sacerdoti e alle autorità e restaranno poche decine di posti per i fedeli. Ma per accogliere i tanti amici e fedeli che vorranno prender parte all’ultimo saluto a monsignor Aldo, viene montato un maxischermo in piazza Seminario sotto il mercato coperto, per seguire in diretta la celebrazione, che sarà trasmessa anche sul canale YouTube delle Diocesi di Cuneo e di Fossano  e su www.laguida.it. Al mercato coperto con ingresso da piazza Seminario ci sarnano ducento posti a sedere.

Di seguito il necrologio di monsignor Aldo Giordano redatto da don Gianmichele Gazzola.

Giordano Aldo Maria, nato a Cuneo il 20 agosto 1954, figlio di Domenico e Campana Teresa, iniziò il suo cammino di formazione cristiana nella famiglia e nella parrocchia di San Benigno, realtà a cui rimase sempre affezionato. Entrato nel seminario diocesano, manifestò la sua vivace intelligenza, così che, dopo l’ordinazione presbiterale celebrata il 28 luglio 1979, ed il conseguimento del baccellierato presso lo Studio Teologico di Fossano, affiliato alla facoltà teologica di Milano, è stato inviato a studiare alla Pontificia Università Gregoriana dove ottenne la licenza in filosofia, che perfezionò nel dottorato con una ricerca sul pensiero di Nietzsche.
Nel 1982 iniziò ad insegnare filosofia presso lo Studio teologico interdiocesano a Fossano e presso il liceo nel seminario e nella Scuola di formazione teologia per laici di Cuneo, mettendo a frutto la sua preparazione nei confronti del nichilismo della cultura corrente.
Accanto all’appassionato studio don Aldo si dedicò con entusiasmo alla pastorale sia nel triennio a Roma presso la parrocchia Santissimo Sacramento a Tor de Schiavi, sia poi in diocesi presso la parrocchia San Pio X. Divenne presto stimato animatore della pastorale diocesana per gli ambiti della politica, economia, medicina e cultura, promuovendo nel 1992 il convegno “Cristianesimo ed Europa”.
Questo convegno fu quasi una premessa alla sua elezione a segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, il 15 maggio 1995. Trasferitosi nella sede del segretariato a St. Gallen, in Svizzera, si dedicò totalmente al servizio della comunione e collaborazione con i vescovi europei e nel dialogo ecumenico. Fu tra gli artefici della seconda Assemblea ecumenica europea, a Graz in Austria nel giugno 1997, sul tema: “Riconciliazione, dono di Dio e sorgente di vita nuova”.
Dopo 13 anni di questo intenso servizio, il 7 giugno 2008, venne nominato osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d’Europa di Strasburgo, attuando la sua convinta ricerca di unità nel rispetto delle diversità; in merito pubblicò nel settembre 2013 il libro «Un’altra Europa è possibile, Ideali cristiani e prospettive per il vecchio Continente», con le esperienze e le riflessioni dei quasi 20 anni di servizio alla Chiesa in Europa.
Il 26 ottobre 2013 ricevette la missione di nunzio apostolico in Venezuela, e la nomina episcopale. Venne consacrato vescovo il 14 dicembre 2013, titolare di Tamada. Nella provata condizione di questo grande paese monsignor Giordano fu discreto tessitore di dialogo per la pace e la giustizia, nello sforzo di superare le polarizzazioni che contrappongono le persone e favorire comprensione e collaborazione, possibili con la misericordia per il bene di tutto il popolo.
Infine l’8 maggio 2021 papa Francesco lo chiamò nuovamente a lavorare per l’Europa come nunzio apostolico presso l’Unione Europea, con sede a Bruxelles. Partendo per il nuovo compito di nunzio aveva detto, riprendendo il suo motto episcopale: “La fede mi dice che il Cristo Risorto mi precede e mi aspetta a Bruxelles”. Fu quasi profeta di se stesso. Passando nella prova della solitudine prodotta dalla pandemia, è andato incontro al Signore Risorto, morendo nella clinica universitaria di Lovanio il 2 dicembre 2021.

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