La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Martedì 17 maggio 2022

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Una formella ricordo alla Caffetteria Arione di Cuneo

L’omaggio in memoria della strana liberazione di don Ravina e don Bellisio dalle mani dei nazisti

La Guida - Una formella ricordo alla Caffetteria Arione di Cuneo

Cuneo – Mercoledì 17 novembre, alle 16, nella Caffetteria “Arione” la città di Cuneo, nella veste del sindaco Federico Borgna, ricorda con la posa di una “formella” la “strana” modalità di liberazione di due sacerdoti nel periodo della Resistenza da parte dell’ex parroco di Sant’Albano don Benedetto Ravina. Saranno presenti i sindaci e i parroci dei Comuni interessati alla vicenda, oltre che i rappresentanti dell’Istituto Storico della Resistenza. L’iniziativa è stata promossa dalla Onlus “Col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” di Mondovì, con il patrocinio del Comune di Sant’Albano Stura e Trinità. Era il Natale del 1944, i reparti hitleriani di stanza a Fossano avevano disposto rastrellamenti nell’Oltrestura, a Sant’Albano Stura, Trinità, Bene Vagienna ritenute zone “infestate dai banditi” (così erano definite le formazioni “partigiane”). Tra gli ostaggi, trasferiti a Cuneo e ristretti nel Collegio delle suore Giuseppine, in largo Garibaldi, vi erano anche don Sebastiano Garello, curato di Sant’Albano Stura e don Gottardo Bellisio, curato di Trinità. Il 1° gennaio 1944, il parroco di Sant’Albano Stura, don Benedetto Ravina, si presentò al comandante dei nazisti, ma fu malamente messo alla porta e apostrofato: “oggi è giorno festoso e non disponiamo, noi ufficiali, neppure di una goccia di vino”. Don Ravina, raggiunse la vicina confetteria “Arione”, in via Nizza ed acquistò tutti i liquori che erano negli scaffali, comprese le bottiglie già parzialmente liberate da parte del contenuto, così da riempirne una cesta. Vista la sua corporatura esile, fu inviato un commesso della pasticceria a consegnare il pesante fardello al Collegio-carcere. Il gesto addolcì il cuore dell’ufficiale nazista a tal punto da liberare don Garello e don Bellisio, insieme ad un legale di Bene Vagienna.

Leggimi la notizia!

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Ezio Bernardi / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente