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Domenica 28 novembre 2021

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Uno spazio per accogliere le donne che denunciano violenze

Attiva nella caserma dei Carabinieri di Cuneo una "stanza tutta per sé", per aiutare chi è vittima di maltrattamenti, stalking e altre forme di violenza di genere

La Guida - Uno spazio per accogliere le donne che denunciano violenze

Cuneo – Uno spazio per la donna che denuncia le tante forme della violenza di genere, un luogo protetto e familiare che vuole essere un aiuto concreto: è stata inaugurata nel pomeriggio di oggi (giovedì 21 ottobre) la “Stanza tutta per sé” alla caserma dei Carabinieri di Cuneo, in corso Soleri, iniziativa realizzata con l’Arma dal Soroptimist Club di Cuneo, con il supporto anche di Lions Club, Rotary Club di Cuneo, Rotary Club Alpi del Mare e Zonta Club Cuneo. Un progetto nazionale (150 finora in tutta Italia, a giugno ne fu avviata una anche in Questura) voluto dal Soroptimist per aiutare le donne in un momento così doloroso e difficile, come quello di parlare di maltrattamenti, atti persecutori, stalking e ogni altra forma di violenza subita. Uno spazio adeguato e familiare, in cui c’è spazio anche per i più piccoli, in un angolo con tavolini bassi e colori per i bambini, proprio perché la donna possa sentirsi libera di muoversi per riuscire a raccontare e denunciare ciò che le accade.
Il Soroptimist ha donato gli arredi e le attrezzature: “Abbiamo voluto fare in modo che diventasse un luogo adatto per accogliere le donne che denunciano – ha detto Vera Anfossi, presidente Soroptimist Cuneo -, non un ufficio freddo ma uno spazio che ispira più serenità e fiducia, e anche attrezzato per raccogliere le denunce, con computer e telecamera. Da donne capiamo la gravità di questi reati, il modo in cui colpiscono dentro e lasciano un segno, nella donna, e quindi vogliamo aiutare”.
“Grazie a questa collaborazione, diventa più accogliente questa nostra casa, che è la casa di tutte le persone che hanno bisogno del nostro supporto, tanto più nel caso di violenza di genere”, ha sottolineato il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Carubia, che nel successivo momento pubblico in Comune ha anche fornito una serie di numeri e considerazioni sul fenomeno in Granda. Nei primi nove mesi di quest’anno sono stati praticamente quanti quelli di tutto il 2020 i casi denunciati di maltrattamenti contro familiari e conviventi (130, rispetto a 137), in aumento gli atti persecutori (62 in nove mesi, 54 in tutto il 2020), oltre alle violenze sessuali (22 denunce finora nel 2021, 29 lo scorso anno) e ai casi di “revenge porn” (diffusione di immagini sessualmente esplicite, 5 casi contro i 7 di tutto il 2020). In forte aumento, comunque, il numero delle misure adottate contro chi si rende responsabile di questi comportamenti, con allontanamenti e divieti di avvicinamento, a tutela delle donne e dei conviventi, quasi sempre bambini e minorenni.

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