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Martedì 19 ottobre 2021

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Al Lanteri e Don Bosco si proietta “Un figlio”

Oggi giovedì 23 settembre, in anteprima nazionale, la pellicola del regista Mehdi Barsaoui che racconta un intenso dramma familiare

La Guida - Al Lanteri e Don Bosco si proietta “Un figlio”

Cuneo – Oggi giovedì 23 settembre viene presentato in anteprima nazionale presso i cinema Lanteri e Don Bosco il film “Un figlio”. L’evento è organizzato dall’Associazione cattolica esercenti cinema nell’ambito della quinta edizione delle Giornate delle Sale della Comunità che a livello nazionale è un’occasione per riflettere sul ruolo e sul futuro di queste sale e a livello locale per testimoniare la presenza di due realtà vive sul piano dell’intrattenimento, ma anche dell’offerta culturale.

Su quest’ultimo livello si pone infatti l’anteprima del film “Un figlio” del regista tunisino Mehdi Barsaoui. Si tratta di un intenso dramma familiare con al centro Aziz un ragazzino gravemente ferito in un attacco terroristico durante una vacanza con i genitori. È l’inizio di un calvario che porta alla luce fatti di dieci anni prima. Aziz ha bisogno di un trapianto di fegato. Le analisi di laboratorio dicono che Meriem, la giovane madre, non è compatibile, mentre Fares, il marito risulta non essere il padre naturale del bambino.

Famiglia moderna, marito progressista eppure questa situazione devasta le dinamiche della relazione di coppia. Fares legatissimo a figlio, che di fatto ora non è suo, e alla moglie Meriem sceglie strade alternative anche al di fuori della legalità, mentre si strugge nel suo dramma interiore: denuncia o meno l’adulterio. La moglie disperatamente si mette alla ricerca del padre naturale. Ambedue comunque mossi dall’amore per il figlio e da un estremo bisogno del coniuge, come suggerisce l’ultima inquadratura.

In tal modo l’attenzione dal piccolo Aziz si sposta sui due genitori. Cosi facendo il regista avvia la riflessione sulla società tunisina, ancora legata a retaggi tradizionali nonostante una proclamata apertura, sul commercio clandestino di organi e di riflesso sui bambini che ne sono vittime, con lo sfondo dell’integralismo religioso, già affermato nella prima festosa sequenza poi presenza incombente seppur silenziosa.

Il film, preceduto da un contributo video del regista, viene presentato in contemporanea nelle due sale giovedì 23 settembre alle ore 21. 

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