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Lunedì 25 ottobre 2021

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Banca Cr Savigliano, i nuovi soci sono tre grandi fondazioni

Aumento di capitale, accanto a Fondazione Cr Savigliano e Bper anche Cr Cuneo, Cr Torino e Compagnia di San Paolo

La Guida - Banca Cr Savigliano, i nuovi soci sono tre grandi fondazioni

Savigliano – La maggioranza della banca rimane ancora nelle mani della fondazione di riferimento, che ora ha anche il supporto di altre fondazioni del Nord Ovest: succede per la Cassa di risparmio di Savigliano, che ha concluso l’aumento di capitale con l’ingresso di nuovi soci, altre tre fondazioni di origine bancaria (Cr Cuneo e Cr Torino, oltre a Compagnia di San Paolo).
L’operazione è stata illustrata nel tardo pomeriggio di oggi (giovedì 9 settembre) nella sede della banca saviglianese, con gli interventi dei principali soggetti coinvolti.
Nell’aumento di capitale di 5,4 milioni di euro, deliberato a fine giugno ed effettuato in luglio, le prime due hanno dato vita alla società Nord Ovest Impact srl, che ha rilevato il 5,961% delle quote; l’altra interviene direttamente, al 2.981%. La Fondazione Cr Savigliano detiene ora il 60,052%, mentre il socio Bper (Banca popolare Emilia Romagna) mantiene il suo 31,006%.
Il cambiamento nell’assetto degli azionisti è un risultato dell’adesione della Crs al protocollo firmato nel 2015 tra l’Acri (associazione delle fondazioni e casse di risparmio) e il ministero Economia e finanze, con l’impegno vincolante a diversificare il patrimonio e alleggerire il legame diretto tra istituzioni no profit e aziende di operatività.
Francesco Osella (presidente banca Crs): “Un rafforzamento qualitativo e quantitativo di grande rilevanza, con alcune tra le maggiori fondazioni italiane, che hanno svolto un’approfondita due diligence e hanno trovato interesse, come pure ha dimostrato il socio Bper sottoscrivendo l’aumento di capitale. Con i nuovi soci fondazionali la banca condivide le strategie di presenza e di crescita sul nostro territorio. Con forza potremo riprendere progetti finora sospesi, come l’estensione territoriale, l’apertura di nuovi sportelli, un incremento significativo di crediti e impieghi. Non ricordo operazioni analoghe, con l’ingresso di grandi realtà in altre più piccole (al di fuori di situazioni di crisi), per sostenere la crescita, ed è un progetto nuovo per la nostra provincia”.
Sergio Soave (presidente Fondazione Crs): “Tra concentrazioni bancarie sempre più grandi e rafforzamento degli insediamenti locali, come consiglio abbiamo avallato questo progetto. La scelta poteva essere quella di vendere ad altri interlocutori, per il graduale ridimensionamento: abbiamo preferito allargare la compagine sociale a soggetti che hanno il nostro stesso Dna, in un rapporto sempre più fecondo tra fondazioni bancarie e territorio. Abbiamo differenziato e salvato il patrimonio e ci presentiamo alle sfide future non più da soli, in una sinergia inedita che ci rafforza”.
Francesco Profumo (presidente Compagnia di San Paolo e presidente Acri) in videoconferenza da Roma ha ricordato i nuovi scenari in cui operano le banche, tra cambiamenti globali ed esigenze dei territori.
Giovanni Quaglia (presidente Fondazione Crt) ha ricordato i confronti intercorsi per “verificare la possibilità di mantenere insieme questi legami con il territorio” e ha sottolineato questo “percorso nuovo per le fondazioni, chiamate a lasciare le banche conferitarie” mentre “non c’è conflitto nell’affrontare insieme le sfide, perché fondazioni e banche sono realtà al servizio dei territori, gli obiettivi di crescita e di sviluppo sono assolutamente comuni”. Rilevante anche “la capacità di collaborazione tra grandi realtà (seconda, terza, sesta fondazione in Italia; ndr), in modi diversi, anche per eventuali altre operazioni future”.
Ezio Raviola (vicepresidente Fondazione Crc e presidente di Nord Ovest Impact) ha ribadito l’apprezzamento per le scelte che hanno portato a questa sinergia tra grandi attori e una realtà più piccola, confermando la piena adesione di Cr Cuneo anche agli sviluppi futuri che potranno essere concretizzati in Granda.
Operazione “promossa” dal mondo delle imprese, hanno concordato il presidente della Camera di commercio e di Confindustria Cuneo Mauro Gola, quello di Confartigianato Cuneo Luca Crosetto e quello del Cap Nord Ovest Tonino Gai.
Il nuovo assetto proprietario è di stimolo anche per il management dell’istituto di credito saviglianese: “Alcuni anni fa non era certo che fossimo qui a discutere un cambiamento così rilevante – ha detto il direttore generale Emanuele Regis -, altre banche non sono sopravvissute o hanno perso autonomia. In questi anni abbiamo investito in formazione del personale, per dare risposte ai clienti e agli imprenditori, in base alle loro esigenze. Il nostro impegno è di continuare a essere un soggetto che si inserisce all’interno di un sistema, con un supporto alle imprese e alle famiglie, anche in educazione finanziaria”.

 

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