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Giovedì 23 settembre 2021

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Fossano: alla scoperta del Sentiero del Pescatore

Lungo le rive di Stura, lo sguardo verso la città e verso le colline

La Guida - Fossano: alla scoperta del Sentiero del Pescatore

Fossano – Ormai da molte generazioni, i pescatori fossanesi si recano sulle rive del fiume Stura di Demonte per gettare l’amo nell’acqua dolce alla ricerca di pesce fresco. Seguendo le loro orme,   , agevolmente percorribile dagli amanti delle passeggiate e da quelli delle biciclette in entrambi i sensi di marcia. Lungo il tragitto, però, occorrono alcune accortezze per evitare di abbandonare il percorso e riuscire a completare l’itinerario. Si parte dal cuore dell’abitato di Fossano, in piazza Armando Diaz, e di qui si imbocca il suggestivo viale Mellano, fiancheggiato da un balcone panoramico che si affaccia sulla collina langarola. Giunti nella piazza Vittorio Veneto, che si affaccia al capo opposto sulla chiesa barocca dei Battuti Rossi, si svolta subito a destra seguendo l’itinerario contrassegnato dalla palina F52. Si scende così in via Palocca e poi, a sinistra, in via Cartiera, raggiungendo strada Priaggio dopo l’incrocio con la provinciale per Salmour. Proseguendo, l’asfalto cede il passo alla terra battuta e, superata una pregevole torretta in mattone ornata da merli decorativi, si giunge nell’area industriale, da dove si gode di una vista panoramica sull’abitato fossanese. Poco oltre è presente l’area verde della “Grande Rossa”, meta di picnic arricchita da una panchina gigante. Più avanti, sulla sinistra, si scende per un ripido sentiero fino alla riva di Stura: il tracciato è reso più agevole da alcuni rudimentali scalini realizzati con tronchi di legno. Giunti al livello del fiume, alzando lo sguardo si possono ammirare le otto maestose arcate del ponte ferroviario, costruito a metà Ottocento e restaurato dopo la seconda guerra mondiale. Di qui, per salire si percorre una scala a chioccola in metallo che conduce a una passerella rialzata, con un emozionante passaggio panoramico sullo Stura: compiuto l’attraversamento, si può quindi ridiscendere utilizzando una seconda scala a chiocciola, giungendo così nel territorio comunale di Sant’Albano.

Dopo la possibilità di una sosta nell’area verde con tavolo picnic e palina numerata (S27), svoltando a sinistra si sale gradualmente fino a raggiungere una stradina asfaltata. Percorsi appena 100 metri, si svolta a sinistra su un nuovo sentiero sterrato, che costeggia dei prati coltivati: anche qui, dopo circa 300 metri, occorrerà abbandonare il percorso principale, girando nuovamente a sinistra in una stradina (poco segnalata) che conduce al bosco, per poi raggiungere, di qui, nuovamente il corso dello Stura. In questo tratto, il sentiero è marcato da due file di pietre e affianca il letto del fiume fino a oltrepassare uno stagno: dopo oltre un chilometro, svoltando a sinistra, si passa al di sotto del viadotto autostradale e la via torna a essere asfaltata. Poco dopo, però, occorre svoltare a destra e poi imboccare quasi subito la viuzza sterrata a sinistra, tra roverelle, acacie e campi. Alle successive due diramazioni si mantiene invece la sinistra, per poi tornare definitivamente sull’asfalto e attraversare lo Stura sul ponte della strada provinciale (con la massima attenzione ai veicoli in transito). Al termine del guardrail di sinistra, una stretta apertura consente di imboccare ancora una volta una stradina sterrata, che conduce alla cappella di San Lazzaro. Di qui, la strada diviene prima acciottolata e poi asfaltata, e riconduce su via Narzole. Svoltando a sinistra, si ritorna sul panoramico viale Mellano, punto di partenza. Il “sentiero del pescatore” è stato ufficialmente inaugurato nel 2010, ed appartiene al più vasto percorso Cammi-Natura (163 km). L’itinerario, teatro di numerose iniziative culturali e naturalistiche, è interamente guidato da segnaletica verticale e tacche bianco-rosse a cura dei volontari del gruppo di lavoro per i sentieri della sezione Cai fossanese.

Durante il percorso di andata lungo il “sentiero del pescatore”, una volta giunti in via Cartiera, si può raggiungere il letto del fiume Stura e la base del ponte ferroviario. Lo si può fare anche seguendo una deviazione che conduce al piccolo “bosco parlante”, chiamato così per via delle varie massime e aforismi appesi agli alberi. Per adottare questa variante occorre percorrere via Cartiera fino in fondo, senza svoltare in strada Priaggio. A metà discesa si prosegue poi diritto sulla strada sterrata, che passa sotto al viadotto autostradale per poi proseguire tra i campi. Svoltando a destra si può percorrere il sentiero panoramico che, dopo due passerelle, conduce all’originale “bosco parlante”. Di qui, terminata la lettura degli insegnamenti affissi agli alberi, è possibile ritornare sul percorso principale raggiungendo lo Stura e il ponte della ferrovia. Con gli occhi pieni di natura e anche di parole che possono aiutare ma stare meglio.

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