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Sabato 25 settembre 2021

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Bagnolo, un percorso tra i boschi della bassa valle Infernotto

Il monastero di Pra 'd Mill è un luogo di pace immerso nella natura

La Guida - Bagnolo, un percorso tra i boschi della bassa valle Infernotto

Bagnolo Piemonte – Nel monastero “Dominus Tecum” è comparsa da qualche mese una grande scultura in ferro raffigurante l’arcangelo Gabriele e la Madonna. A realizzarla è stato l’artista francese Pierre Augier, recuperando attrezzi e materiali in disuso. Sono tante le buone ragioni per salire a Pra ‘d Mill, fra i boschi. Innanzitutto, perché come sottolinea sovente e volentieri padre Cesare (il suo fondatore), Pra ‘d Mill è un luogo di pace. Popolato dai monaci, che lavorano e pregano. E volentieri accolgono i pellegrini che arrivano. Da un punto di vista architettonico, la struttura dell’edificio religioso è poi un vero proprio gioiello, ben inserito nell’ambiente circostante: un luogo che vale sicuramente una visita.

Un percorso per le bici di circa 20 chilometri, non particolarmente impegnativo, permette di attraversare la parte bassa della valle Infernotto, partendo da Bagnolo. Il tempo di percorrenza va dai 45-50 minuti per le persone molto allenate alle 2 ore circa per chi ha meno allenamento. Il punto di riferimento è il monastero di Pra ‘d Mill: si parte da uno dei numerosi parcheggi presenti a Bagnolo e si mantiene la strada principale verso Barge; poche centinaia di metri dopo la rotonda che segna il bivio per Montoso/Rucas/Pra d’ Mill si svolta a destra in via Castello e, dopo circa 250 metri, in corrispondenza di un’abitazione, si lascia l’asfalto proseguendo per un breve tratto in piano sulla destra. Si mantiene quindi la traccia della sterrata per alcune centinaia di metri costeggiando una zona divisa tra pascoli e pinete, sbucando sulla sterrata che conduce al  Castello Malingri. Giunti in prossimità del Castello si prosegue dritti con una brevissima rampa nel prato (talvolta utilizzato come parcheggio), si attraversa un tratto di pochi metri sempre fangoso e si prosegue in salita tornando poco dopo su asfalto. Si continua dritti con due piccoli saliscendi per qualche centinaio di metri trovandosi, a un tratto, una deviazione sulla sinistra in corrispondenza di un’abitazione, chiusa di solito da una sbarra. Si svolta poi a sinistra oltrepassando la sbarra e si costeggia il lago di Rossano, si continua quindi in salita alternando asfalto e sterrato. Dopo due tratti in salita su sterrato, in prossimità di una casa, si svolta a sinistra scendendo per alcune decine di metri, si prosegue in piano e poi nuovamente in salita su asfalto. La strada ritorna subito sterrata, si continua in salita in direzione Ponte dell’Uja, ma dopo poche centinaia di metri, quando sembra spianare, si svolta a destra in uno stretto tornante e si affronta un breve tratto piuttosto ripido. Un attimo dopo la strada torna asfaltata; siamo infatti sul versante sud della salita che conduce al monastero cistercense. Si prosegue quindi in salita su asfalto per qualche km (l’ultimo chilometro e mezzo è in discesa). Si passa all’interno del monastero su tratto ghiaioso fino a individuare una traccia che prosegue in discesa su un manto erboso. La si imbocca e dopo un tornante si incontra una sbarra, oltrepassata la quale si prosegue sempre in discesa costeggiando il rio Infernotto. La discesa non è particolarmente impegnativa: qualche problema per la bici, perché il fondo non è compatto (se è bagnato, le pietre diventano pericolose e a volte si incontrano alberi abbattuti). Sul finire della discesa si raggiunge la località Ponte dell’Uja, dove si può scendere sulla destra verso Barge (per poi tornare a Bagnolo su asfalto) oppure si può tenere la sinistra per raggiungere Bagnolo.

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