La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Giovedì 16 settembre 2021

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Calasso alle prese con Kafka tra storie sogni e allegorie

Editore intellettuale, scrittore originale, Roberto Calasso, fondatore e direttore editoriale della casa editrice Adelphi, è morto ieri a Milano

La Guida - Calasso alle prese con Kafka tra storie sogni e allegorie

Editore intellettuale, scrittore originale, Roberto Calasso, fondatore e direttore editoriale della casa editrice Adelphi, è morto ieri a Milano. Aveva 80 anni ed era malato da tempo. Con la sua attività, Adelphi è diventanta uno dei marchi più importanti nell’editoria europea e non solo.
In ricordo pubblichiamo una recensione di uno suo libro che da molti è stato definito il più “adelphiniano” tra le sue pubblicazioni, perché unisce in un tutt’uno la voglia di scrivere e il suo essere editore, una sorta di alleanza, di “fratellanza” tra libri e culture. D’altra parte Adeplhi, il nome che nel 1962 ha scelto per la sua casa editrice è una parola greca che significa “fratelli, sodali”, e il logo un pittogramma cinese, conosciuto come “pittogramma della luna nuova”.

Capire Kafka, una delle figure emble­matiche della letteratura moderna non è facile e Roberto Calasso cerca di far­ lo in un libro tra romanzo e saggio, tra guida turistica e indagine poliziesca. “K.” è narrazione, ben lontano da un li­bro di critica, perché l’autore si mesco­ la al flusso, al movimento, alla fisiologia delle storie.
Nessuno scrittore moderno è efficace come Kafka. E nessuno provoca una sensazione così acuta di incertezza. In­ numerevoli volte si è formulata la do­manda: di che cosa parlano le storie di Kafka? Sono sogni? Sono allegorie? So­no simboli? Sono cose che succedono ogni giorno? Non si può dire che le in­numerevoli risposte si siano rivelate, al­la fine, del tutto soddisfacenti. Questo libro di Calasso segue un’altra via: non dissipare il mistero, ma lasciare che venga illuminato dalla sua stessa luce. Kafka scrisse tre romanzi incompiuti: “Il disperso”, “Il processo”, “Il Castello”. Ma non erano incompiuti soltanto per­ ché mancavano ancora alcuni episodi. Piuttosto, era come se fossero stati con­cepiti per prolungarsi indefinitamente, anche oltre il loro autore. Il quale, da una parte, custodiva ih sé un’esperien­za cifrata, inaccessibile, protetta dal “corvo segreto” che sempre gli aleggia­ va intorno. E dall’altra possedeva il do­no di dare nome e forma a cose di tutti e di sempre.
“Un comportamento che ricorda quello che si osserva nei lettori di Kafka. Spaesamento, sconcerto, stupo­re. Eppure sanno esattamente dove si trovano e perché”.
Capire quei romanzi implicava riper­correrli e proseguirli, per svilupparli an­ cora, come si sviluppa un dettaglio di una fotografia o come da un ramo si sviluppa un ramo minore. E implicava anche mescolarsi al corso, al movimen­to, alla fisiologia di quelle storie. Sino al punto di trovarsi in un mondo costitui­ to quasi soltanto dagli scritti di Kafka.

K.
di Roberto Calasso

Adelphi
18,50

 

 

Leggimi la notizia!

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Ezio Bernardi / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente