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Lunedì 27 settembre 2021

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Una passeggiata sulle verdi e dolci colline di Saluzzo

Tra il giardino di Villa Bricherasio e Villa Belvedere Radicati

La Guida - Una passeggiata sulle verdi e dolci colline di Saluzzo

Saluzzo – Dolci salite nel verde e scorci urbani di elegante bellezza per chi vuole assaporare il piacere di una passeggiata fuori porta a mezza collina. È un percorso di 6 km adatto a tutti: semi-pianeggiante e su strade asfaltate, l’itinerario si presta bene anche alla pratica del fitwalking. Dal centro di Saluzzo si segue via Bodoni fino al confine con Manta per poi imboccare via San Bernardino che sale in collina. Lungo il percorso ci sono numerosi punti d’interesse: il giardino botanico di Villa Bricherasio, la Villa Belvedere Radicati, già casa di caccia dei marchesi di Saluzzo, e la chiesa e convento di San Bernardino. Gli amanti della natura, non possono sottrarsi alla visita del giardino botanico di Villa Bricherasio, opera del proprietario e conduttore Domenico Montevecchi che, oltre a dedicarsi alla botanica, ha compiuto anche una ricerca sulla paesaggistica. Il parco, che si sviluppa su una superficie di 12.000 metri quadrati, è diviso in tre distinte zone fito-climatiche: quella della flora mediterranea, la zona temperata fredda e quella continentale. Alcune delle piante che si trovano qui, creando un effetto particolarmente suggestivo, in natura si trovano a migliaia di chilometri di distanza tra di loro.  Nelle zone dei laghetti sono presenti le piante acquatiche galleggianti, tra le quali va citata la Victoria amazonica, che è il fiore all’occhiello di tutti gli orti botanici, ma che è difficile coltivare lontano dall’equatore, se non in serre appositamente attrezzate. Ma a Saluzzo, grazie a Domenico Montevecchi, che è l’unico giardiniere in Europa a impollinare e far fiorire all’aperto la rara pianta acquatica, è possibile ammirarla esternamente, con le sue foglie che possono raggiungere anche tre metri di diametro nei mesi di luglio, agosto e settembre. Nel giardino alpino sono presenti più di mille specie, ma anche la collezione di rose botaniche inglesi è molto vasta. Gli eucalipti provenienti dalla Tasmania e dalla Nuova Zelanda sono varietà di notevole pregio, come il gruppo della Genera Manicata del Brasile che, con le sue foglie enormi, arriva a consumare 800 litri di acqua al giorno. Il microclima della zona è particolarmente mite e si è rivelato dunque adatto anche a specie che temono il gelo.

Villa Belvedere è nota anche come Villa Radicati, dal nome dell’ultima famiglia nobile che l’ha posseduta, i Radicati di Marmorito. La dimora sorge sull’antica strada collinare che dalla Castiglia conduceva al castello della Manta e si sviluppa su tre piani coronati da un’ariosa loggetta. La fondazione è probabilmente trecentesca e, data la sua posizione di dominio sulla strada di pianura, doveva svolgere la funzione di avamposto di controllo. In seguito, i marchesi si servirono della villa come casina di caccia ma, alla fine del Quattrocento, Ludovico II la trasformò per accogliere la moglie, Margherita di Foix, che non riusciva ad ambientarsi nell’austera Castiglia. La villa fuori le mura piacque talmente alla marchesa che la scelse come sua residenza stabile dopo la morte del marito. Verso la metà del Cinquecento, con la caduta del Marchesato di Saluzzo, l’edifico divenne proprietà dall’allora governatore di Saluzzo Carlo Birago di Borgaro e assunse l’aspetto attuale. I saloni interni vennero rinnovati con grandi camini, volte a ombrello e ali porticate. Le pareti vennero affrescate con allegorie, grottesche, scene di armigeri e battaglie. Nel grande parco fa ancora bella mostra di sé il caratteristico pozzo, ricoperto da tegole maiolicate e colorate. I Radicati di Marmorito acquistarono la proprietà a inizio Settecento e la mantennero pressoché inalterata fino al 1977, anno in cui la contessa Anna Maria Radicati, morendo, la lasciò in eredità  al Comune di Saluzzo, completa di arredi, dipinti, stampe e porcellane, documenti personali e più di 1.000 volumi dalla vasta biblioteca privata. Dal 2002 al 2016 la gestione della villa è stata affidata all’associazione culturale Marcovaldo di Caraglio che ha provveduto ai lavori di restauro e di conservazione. Sono stati arredati alcuni ambienti che rievocano la storia degli ultimi proprietari della villa: Augusto Radicati (1879-1939), capitano di vascello nella Marina militare ittaliana e primo comandante della nave Amerigo Vespucci, e sua figlia Anna Maria. Nel 2017 il Comune di Saluzzo ha concesso la Villa in comodato d’uso all’associazione “Arte, Terra e Cielo” che si è impegnata alla conservazione e alla valorizzazione del bene.

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