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Lunedì 26 luglio 2021

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Sanzione per disturbo della quiete pubblica al titolare degli Ex-Lavatoi

Dopo le denunce dei residenti, iniziate nel 2017, ora anche il titolare degli Ex Lavatoi è stato condannato a coprire una sanzione di 300 euro e una provvisionale di 7500 euro a causa degli schiamazzi dei clienti. Si attende il giudizio civile

La Guida - Sanzione per disturbo della quiete pubblica al titolare degli Ex-Lavatoi

Cuneo – Dopo la condanna al gestore del Lucertolo’s, chiamato in tribunale a rispondere dei fastidi causati dai suoi clienti ai residenti di via Quattro Martiri, anche E.M., titolare degli Ex Lavatoi di Lungogesso Giovanni XXIII è stato condannato al pagamento di una sanzione di 300 euro per il clamore dei suoi clienti fuori dal locale fino a tarda notte e per non aver vigilato adeguatamente per evitare il disturbo della quiete pubblica.

In 36 avevano denunciato gli schiamazzi che si verificavano davanti al locale soprattutto nei fine settimana; una situazione che andava avanti da molto tempo e che fu denunciata dopo le serate del 13 e 14 ottobre del 2017 in occasione della Fiera del Marrone. Dieci dei denuncianti si erano anche costituiti parte civile al processo e avevano raccontato di come la musica del locale e gli schiamazzi impedivano loro di riposare tranquillamente. Avevano raccontato di come il rumore dei bassi della musica facesse tremare i pavimenti,  avevano riportato episodi di risse e auto che correvano lungo la strada.

“Avrebbe potuto abbassare il volume della musica – ha detto il pubblico ministero in aula – ma questo sarebbe andato contro i suoi interessi imprenditoriali ed è quindi doloso l’atteggiamento del titolare che aveva il pieno controllo di quella situazione”.

Una contestazione che il titolare aveva rigettato quando è stato ascoltato dal giudice, “nessuno è mai venuto a lamentarsi, sarei stato disponibilissimo a trovare una soluzione”. La parte civile, condividendo le conclusioni dell’accusa, ha chiesto un risarcimento da stabilire inseparato giudizio, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 300 euro per ognuna della parti civili,

“In una seduta del consiglio comunale del luglio 2018 – ha sottolineato il difensore di parte civile – è stato detto che Cuneo deve essere bella e accogliente, ma lo deve essere soprattutto verso i residenti e il loro diritto ad un tranquillo riposo. In questi casi non è la quantificazione della pena a contare, quanto la pena stessa ad agire come deterrente”. La difesa ha sottolineato le tante discrepanze nei racconti dei residenti relativi alle serate di quell’ottobre, le uniche oggetto delle contestazioni del processo, “i residenti hanno parlato di tamburi, di intervento del 112, di schiamazzi fino alle 5 del mattino, di gare di velocità, cose mai avvenute in quelle serate oggetto della contestazione. Quel locale è collocato vicino a delle gradinate, il titolare non può essere considerato responsabile di quello che fanno le persone che passano o sostano in quell’area. Neanche il personale addetto alla sicurezza avrebbe autorità per controllare le auto nel parcheggio”.

Oltre alla sanzione e al pagamento delle spese legali, il titolare dovrà versare una provvisionale di 7500 euro complessive alle parti civili in attesa del giudizio civile.

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