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Mercoledì 26 gennaio 2022

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Dipendenti della Provincia, più che dimezzati in questi sette anni

Da oggi (1° luglio) nove nuovi assunti, un decimo dei pensionamenti degli ultimi quattro anni. Una riorganizzazione necessaria per garantire i servizi

La Guida - Dipendenti della Provincia, più che dimezzati in questi sette anni

Cuneo – Data di nuovi ingressi quella di oggi (giovedì 1° luglio) per l’ente Provincia: hanno preso servizio nove nuovi dipendenti, che rappresentano poco meno di un decimo dei dipendenti che negli ultimi quattro anni sono andati in pensione (91 in tutto).
I nuovi dipendenti hanno superato il concorso pubblico bandito mesi fa in collaborazione con il Comune di Cuneo e si occuperanno soprattutto di viabilità ed edilizia scolastica, come istruttori tecnici geometri, ingegneri e architetti. A questi nove neoassunti se ne aggiungono altri sette, in servizio da gennaio: in totale 16 assunzioni nel 2021. “Un anno record per la Provincia abituata da oltre un decennio a vedere quasi soltanto pensionamenti”, è il commento dall’ente. Con altri dati, su un saldo fortemente negativo: negli ultimi quattro anni, a fronte di un totale di 29 assunzioni avvenute tra il 2018 e il 2021, sono andati in pensione 88 lavoratori (circa la metà erano cantonieri), a cui si sommano tre decessi, per un totale di 91 dipendenti in meno.
Tra le spiegazioni: “Il blocco delle assunzioni e il conseguente mancato turn over, la riforma Delrio che ha portato al trasferimento di alcune deleghe alla Regione con il relativo personale addetto, le mobilità tra enti hanno causato un crollo numerico del personale dipendente della Provincia che è passato da 644 dipendenti prima dell’entrata in vigore della riforma (2014) agli attuali 298. Se molte funzioni sono state ritrasferite alle Regioni (agricoltura, lavoro, formazione professionale, cultura ecc.), molte altre sono rimaste in capo alle Province che si sono trovate (con fondi e personale dimezzati) a dover continuare ad occuparsi di settori strategici come la costruzione e gestione delle strade provinciali, edilizia scolastica, tutela dell’ambiente, pianificazione territoriale e dei servizi di trasporto provinciali, programmazione provinciale della rete scolastica, polizia faunistico-venatoria, protezione civile e altro”.
“Con le assunzioni di oggi arrivano forze fresche e giovani a dare sostegno a tanti settori in cui l’ente è impegnato – afferma il presidente della Provincia, Federico Borgna – e speriamo di aver davvero invertito la rotta. Le Province sono rimaste in piedi e con molte competenze, ma ci si era dimenticati che non solo servono, ma sono indispensabili per la gestione del territorio”.
Numeri con cui si deve fare i conti per una riorganizzazione che mantenga i servizi: “Nel 2018 vi era stata una sola assunzione al settore lavori pubblici per mobilità. Nel 2019 i neo assunti sono stati sei (tre all’Edilizia scolastica, due ai Lavori Pubblici e uno al Settore Acque), come nel 2020 (quattro cantonieri e due all’ufficio Appalti). Sul fronte dei pensionamenti in ciascuno di questi anni sono andati in quiescenza in media 25 persone all’anno. Anche nel 2021 lasceranno l’ente per raggiunti limiti di età 22 persone, tra cui ancora 13 cantonieri, ma molti settori sono in sofferenza considerando che negli ultimi due anni hanno lasciato anche 3 dirigenti e che ne restano in servizio soltanto 5. In queste settimane è in corso anche un processo di riorganizzazione interno del personale per cercare di mantenere l’efficienza ed il livello dei servizi finora offerti, nonostante le carenze di personale”.

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