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Domenica 13 giugno 2021

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Arnie ribaltate e milioni di api morte, apiario distrutto in un raid notturno (video)

L'apiario di Mattia Landra, giovane apicoltore della Valle Maira, era a Candia, nel Canavese, per la fioritura dell'Acacia. “È un disastro, fa male al cuore”. Avviata una raccolta fondi

La Guida - Arnie ribaltate e milioni di api morte, apiario distrutto in un raid notturno (video)

Cuneo – Un intero apiario distrutto, milioni di api morte e settanta arnie e casette ribaltate e gettate a terra. È il risultato di un vero e proprio raid avvenuto nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 maggio ai danni dell’apiario di Mattia Landra, giovane apicoltore titolare dall’azienda Jal Vert, che produce miele biologico insieme al fratello Daniele nell’agriturismo Al Chersogno a San Michele di Prazzo. L’apiario era stato trasferito a Candia, nel Canavese, per la fioritura dell’acacia, ma il lavoro di mesi e anni è stato vanificato in una notte.

“Questa mattina – racconta Mattia nel video pubblicato su facebook – mi hanno chiamato dal posto a due ore da casa mia dove avevo portato le api per la fioritura dell’acacia. Questa mattina il proprietario del fondo mi ha chiamato per dirmi che questa notte qualcuno si era preso la briga di rovesciare tutte le casette. È un posto bellissimo, incontaminato, purtroppo non incontaminato dalla cattiveria delle persone e mi viene da piangere. Non si può pensare di trattare così male degli animali: è un disastro che fa male al cuore. Sono preoccupato e deluso da sforzi di anni che vengono vanificati così”.
Nelle settimane scorse alcuni apicoltori del Canavese avevano chiesto e ottenuto ordinanze da due Comuni per limitare l’arrivo di apicoltori da altre zone: provvedimenti contestati dall’associazione Aspromiele.
“Un intero apiario distrutto per mano di qualcuno che se l’è presa con animali indifesi, uccidendoli, schiacciandoli o morti di freddo per la pioggia battente. Questo grave danno nei primi giorni di fioritura dell’acacia non sarà superabile facilmente, soprattutto in questa fase complessa – scrive ancora Mattia sulla pagina facebook – Nonostante tanto dolore e sconforto bisogna però trovare la forza per non mollare e tentare di ripartire. Grazie a chi sta esprimendo la propria solidarietà con messaggi di sostegno”.
Per far fronte agli ingenti danni è stata anche avviata una raccolta fondi all’indirizzo https://gofund.me/e9643123. In poco più di un giorno sono stati raccolti 4.000 euro da oltre 120 donatori: l’obiettivo è di arrivare a 15.000 per aiutare Mattia a ricostruire l’apiario distrutto. Per individuare i responsabili del raid sono in corso le indagini delle forze dell’ordine.
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