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Venerdì 18 giugno 2021

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La Centallo-Cuneo e la Centallo-Savigliano passano all’Anas

Le carreggiate, lamentano il sindaco e i cittadini, sono in pessime condizioni. Intervento in arrivo?

La Guida - La Centallo-Cuneo e la Centallo-Savigliano passano all’Anas

Centallo – Dopo le proteste social del sindaco Giuseppe Chiavassa e la minaccia di un blocco stradale qualora non fossero giunte risposte al più presto, è arrivata la svolta: la Cuneo-Centallo e la Centallo-Savigliano non sono più strade provinciali, ma passeranno sotto la gestione dell’Anas, azienda statale che si occupa di gestione e manutenzione delle carreggiate. La speranza del primo cittadino centallese e dei tanti automobilisti che percorrono abitualmente questi tragitti è che il passaggio di proprietà, stipulato martedì 11 maggio dopo oltre un mese di rinvio, preluda a un completo rifacimento del manto stradale, che versa da anni in condizioni di completo abbandono, tra buche, crepe e rattoppi. La Provincia – da tempo priva delle risorse necessarie per effettuare gli interventi – non aveva materialmente i mezzi per provvedere, mentre l’Anas dovrebbe disporre delle risorse economiche necessarie per intervenire al più presto. “Vigileremo affinché questo accada: gli utenti sono esasperati, servono risposte urgenti” aveva commentato la settimana scorsa il sindaco Chiavassa.

Il passaggio di proprietà comporterà anche una svolta rilevante sul piano finanziario: il gettito del tutor fisso recentemente installato sulla Centallo-Cuneo, finora ripartito al 50 per cento tra Comune e Provincia, da ora in poi sarà di esclusiva spettanza delle casse municipali. Maggiori risorse che, come precisano i tecnici, saranno vincolate alla riasfaltatura delle strade comunali e al potenziamento della videosorveglianza centallese, ma che comunque arricchiranno significativamente il bilancio locale. “La nostra priorità – ha però ribadito Chiavassa nel suo videointervento della scorsa settimana – non è fare cassa, ma combattere i pirati della strada che violano i limiti di velocità in quel tratto. Chi rispetta le regole non ha nulla da temere”.

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