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Venerdì 23 luglio 2021

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Accoltellato davanti a un bar, sei testimoni e nessuna informazione

Una lite tra due uomini, poi la ferita a una gamba, due anni fa a Boves: ancora testimoni per ricostruire dinamica e responsabilità

La Guida - Accoltellato davanti a un bar, sei testimoni e nessuna informazione

Boves – Sei testimoni e nessuna informazione utile per capire che cosa accadde la sera del 30 aprile 2019 davanti al bar Portico di Boves tra J. M. M., rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni e minacce, e il 35enne bovesano che aveva intrapreso una relazione con la sua ex. Sei testimoni che erano tutti presenti dentro e fuori del locale, ma nessuno che si sia trovato nella posizione giusta per vedere come iniziò la discussione fra i due e come questa lite degenerò in una zuffa in cui la vittima riportò una ferita da coltello alla gamba. Tutti i testimoni hanno ricordato della discussione fra i due giovani per motivi di gelosia, qualcuno ha anche sentito insulti e minacce, senza però saper dire chi le avesse pronunciate. “Ero seduto in un punto in cui non vedevo la lite – ha detto un testimone – e quando ho sentito quel casino me ne sono andato”. “Sono andato via mentre loro erano ancora lì – ha riferito un altro -, ho visto altri che intervenivano ma sono andato via perché non volevo problemi”. “Ero dentro il bar e non ho visto la lite – ha raccontato un altro ancora -, ho poi saputo che uno dei due era stato ferito a una gamba”. Restano per ora le dichiarazioni dei due fidanzati che quella sera si erano recati al bar per un aperitivo. Incontrarono J. M. M. che li avrebbe aggrediti verbalmente e mentre erano seduti all’interno del locale si sarebbe piazzato fuori dal bar mostrando un coltello con cui avrebbe fatto segno di ammazzarli. Usciti dal locale, l’uomo disse alla compagna di salire subito in auto e si trattenne a discutere con J. M. M.: “Venne contro di me con una bottiglia – aveva raccontato la vittima – e io lo spinsi indietro ma finimmo a terra entrambi. Mentre mi rialzavo mi ferì con il coltello alla gamba”. L’unica a intervenire è stata la titolare del locale, che però quando i due si scontrarono era in cucina e non vide nulla di quanto accaduto: “Mi riferirono che fuori c’era un ragazzo ferito. Presi della carta assorbente e andai fuori. Mi offrii di chiamare l’ambulanza ma lui rifiutò e andò via con la fidanzata”. Il 10 settembre verranno ascoltati gli ultimi cinque testimoni e poi il processo verrà discusso.

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