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Martedì 18 maggio 2021

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Alpinista ucciso da valanga, due guide alpine a processo

Vittima francese, nel dicembre 2016 sopra Limone. L'accusa è di omicidio colposo

La Guida - Alpinista ucciso da valanga, due guide alpine a processo

Limone Piemonte – Nel processo che deve far luce sulla morte dell’alpinista francese E. P., avvenuta il 23 dicembre 2016 in seguito a una valanga caduta mentre l’uomo scendeva dal monte Chiamosseo insieme ad altri otto amici, all’ultima udienza ha parlato V. R., una delle due guide alpine che accompagnava il gruppo e che insieme a P. C. è chiamato a rispondere dell’accusa di omicidio colposo. V. R., guida esperta con ruoli di istruzione a livello professionale per aspiranti guide alpine e già presidente di una commissione tecnica del collegio delle guide alpine del Piemonte, ha spiegato in base a quali elementi aveva scelto insieme al collega proprio quella discesa per il gruppo di sciatori. “Nella scelta di quel percorso mi ero basato sulla mia presenza sul terreno – ha detto la guida – nel senso che il giorno prima ero in un comprensorio vicino e simile per caratteristiche a fare bonifiche. Mi ero poi basato sull’analisi dei bollettini dei giorni successivi, ma anche di quelli dei giorni precedenti, al fine di valutare meglio le previsioni, e infine mi sono basato anche sull’esperienza del gruppo che si deve accompagnare”. Prima della discesa del Chiamosseo, il gruppo aveva già effettuato la discesa del monte Fascia. Lui era disceso per primo, sia per fare la prova di tenuta del manto nevoso sia per illustrare il percorso da seguire. Mentre scendeva il terzo sciatore dopo di lui, V. R. ha sentito il boato e ha subito urlato ai due che gli erano più vicini di scappare indicando la via di fuga. Tutti e quattro furono travolti dalla valanga di dimensioni eccezionali, ma mentre lui e i primi due riemersero subito dalla neve, E. P. rimase sotto. “Ho acceso subito l’apparecchio Artva e dopo aver seguito un segnale che però si era rivelato fasullo, ho notato l’uomo riverso di schiena, dietro un dosso che lo nascondeva un po’ alla vista”. Mentre cercavano di rianimarlo è arrivato l’elisoccorso, chiamato dal gruppo che doveva ancora scendere. L’udienza è stata rinviata all’8 aprile per ascoltare l’altra guida alpina (immagine di repertorio).

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