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Mercoledì 20 ottobre 2021

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La Guardia di finanza sequestra villa frutto di autoriciclaggio

Il bene era stato acquistato e ristrutturato con proventi derivanti principalmente dallo smercio di sostanze stupefacenti e psicotrope

La Guida - La Guardia di finanza sequestra villa frutto di autoriciclaggio

Le Fiamme Gialle del gruppo di Bra, a seguito di articolate attività d’indagine, hanno posto sotto sequestro preventivo una villa del valore di oltre 150.000 euro acquistata con proventi derivanti principalmente dallo smercio di sostanze stupefacenti e psicotrope, messo in atto da soggetti albanesi, operanti fuori provincia, dediti a reati di detenzione di droga a fini di spaccio.

L’investigazione eseguita dai militari braidesi trae origine da attività di Polizia Giudiziaria svolta da altro reparto del Corpo, attraverso la quale erano state ricostruite le dinamiche criminali connesse all’attività di intermediazione e spaccio posta in essere dagli indagati. L’esame delle posizioni economico-patrimoniali dei soggetti ha quindi permesso di chiedere ed ottenere dall’Autorità Giudiziaria di Asti il sequestro preventivo dell’immobile, attuale dimora del principale indagato, acquistato reimpiegando i capitali illeciti accumulati.

Con gli approfondimenti condotti, è stato possibile certificare che i proventi illeciti generati dal fiorente spaccio di droga sono stati formalmente acquisiti dalla compagna del “capo banda”, attraverso una donazione simulata (realizzata in territorio albanese), importati regolarmente in Italia con presentazione della dichiarazione valutaria, versati in un conto corrente intestato alla donataria, per la successiva emissione di un assegno circolare, ed impiegati per l’acquisto dell’unità abitativa eletta quale dimora, nell’ambito, quindi, di una complessa operazione di auto riciclaggio, con risvolti internazionali, caratterizzata altresì da un approccio speculativo.

All’acquisto della villa sono seguiti rilevanti lavori di ristrutturazione, incrementativi del valore immobiliare, oggetto di specifica ricognizione da parte dei finanzieri, con l’intento di consolidare la natura riciclatoria dell’intera operazione, realizzata sia per dissimulare la provenienza illecita delle risorse finanziarie generate dal “business” della droga, sia per trarre profitto dall’eventuale successiva vendita della villa.

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