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Lunedì 1 marzo 2021

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La provincia di Cuneo regina di Igp, Dop e prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti

Il "cammino" del gusto e delle tradizioni del cuneese un progetto di Conitours per la valorizzazione dei prodotti cuneesi

La Guida - La provincia di Cuneo regina di Igp, Dop e prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti

Cuneo – “Il cammino del gusto e delle tradizioni” è il titolo del progetto di Conitours, il Consorzio degli operatori turistici della Provincia di Cuneo, per la valorizzazione delle imprese della ristorazione e dei prodotti tipici dei territori attraversati dai fruitori del mondo outdoor.
La provincia di Cuneo è regina sia di prodotti, Dop, Igp, una sflilza di prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti e con 11 Doc e 7 Docg da cui derivano 59 tipologie di vino. 8 le Dop (bra, castellano, gorgonzola, grana padano, maschera, murazzano, toma piemontese, prosciutto crudo di Cuneo), 6 Igp (castagna Cuneo, nocciola del Piemonte, fagiolo Cuneo, mela rossa Cuneo, salame Piemonte, vitelloni piemontesi della coscia) e poi i prodotti tipici (liquori di erbe alpine, agnello sambucano, bovino piemontese, cappone di Morozzo e di Monasterolo di Savigliano, gallina bianca di Saluzzo,  lumache di pianura di Cherasco, lumache di montagna di Borgo San Dalmazzo, prosciutto crudo della valle Gesso, salsiccia di Bra, bagna caoda, caso di Elva, robiola d’Alba, tomino delle valli saluzzesi, toumin dal Mel, Tuma di Bossolasco, attinidi di Cuneo,a gli di Caraglio, albicocca tonda ci Costigliole, fagiolo bianco di Bagnasco, farine della vale Vermenagna, farina per polenta di Langa, fragola cuneese, patata piattina della valle Grana, patate di Entracque, peperone Cuneo, porro di Cervere, rapa di Caprauna, tartufo bianco, campagnola buschese, non di Levaldigi).
Per questo Conitours ha pensato a un progetto che coinvolge le realtà cuneesi per un turismo dell’outdoor in cui la componente enogastronomica viene considerata ormai una parte essenziale dell’esperienza turistica autentica, ma che ha un doppio valore oggi in cui il settore turismo e ristorazione sta pagando, forse, più di ogni altro la cristi dovuta alla pandemia e ai vari divieti obbligato pera garantire la riduzione della diffusione del virus.
Il progetto tramite il modello del “cammino” vuole invitare gli ospiti a scoprire il territorio vivendo esperienze che portano a scoprire la filiera del gusto e delle tradizioni agro-alimentari dell’area valli Cuneesi (dalla valle Tanaro alla valle Po) e della pianura circostante. Le proposte vengono fatte dopo gli investimenti nel turismo Outdoor a cura dell’Atl del Cuneese e del Comitato Wow, utilizzando la rete del turismo Bike (Cuneo Bike Experience), e dopo l’analisi dei flussi turistici dell’ultimo decennio sia in termini di arrivi che di presenze che dà numeri in costante crescita specie negli ultimi cinque anni, che significa che l’offerta legata alle produzioni tipiche ed all’enogastronomia di un’area  rappresentano spesso l’elemento vitale per rilanciare i territori e valorizzazione una rete complessa, in grado di aggregare attorno a sé elementi culturali e naturalistici, emergenze storiche e simboli dell’artigianato e  valori della tradizione.
“Valorizzare le imprese della ristorazione e dei prodotti tipici delle zone percorse dagli appassionati del mondo Outdoor – afferma Giuseppe Carlevaris, presidente di Cônitours, Consorzio Imprenditori Turistici della provincia di Cuneo – veicolando l’immagine del Territorio, l’Identità, la Qualità e la Cultura, in quanto la componente enogastronomica è parte essenziale dell’esperienza turistica autentica. Con il modello del “cammino” inviteremo gli ospiti a scoprire il tTerritorio ed a vivere esperienze che porteranno a scoprire la filiera del gusto e delle tradizioni agro alimentari delle valli mettendole in collegamento con le città e la pianura circostante”.
I percorsi dei Cammini del Gusto saranno presentati su www.cuneoalps.it

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