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Mercoledì 28 luglio 2021

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Piemonte in zona arancione, visite ad amici e parenti solo nel proprio comune

Per i bar asporto consentito solo fino alle 18, per i ristoranti fino alle 22. Restano chiusi musei, palestre e piscine. Apertura degli impianti sciistici prorogata al 15 febbraio

La Guida - Piemonte in zona arancione, visite ad amici e parenti solo nel proprio comune

Con un indice di contagio Rt superiore a 1, il Piemonte è stato posizionato in zona arancione a partire da domenica 17. Ecco le misure contenute nel nuovo Dpcm in vigore da domani, 16 gennaio, fino al 5 marzo.

Tra le principali novità della “nuova” zona arancione l’impossibilità di far visita ad amici e parenti al di fuori del proprio Comune e per i bar la possibilità di effetturare servizio di asporto solo fino alle 18.

Spostamenti. Vietati gli spostamenti dalle 22 alle 5 del mattino e quelli al di fuori del proprio Comune e della propria Regione. Sono consentiti gli spostamenti solo per motivi di necessità, lavoro o salute. Sono permesse deroghe per ritornare ai luoghi di residenza,  domicilio o abitazione. Nei piccoli comuni con massimo 5.000 abitanti sono consentiti spostamenti in un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra regione) con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia.

Visite ad amici e parenti. È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata che si trova nello stesso Comune, tra le 5 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Bar e ristorazione. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 resta consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18.

Attività e centri commerciali. Chiusura dei centri commerciali nelle giornate festive e prefestive, tranne per i negozi di alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole che si trovano al loro interno. Esercizi commerciali tutti aperti, con i consueti orari.

Scuola. Didattica in presenza al 50 % per gli studenti delle scuole secondarie da 18 gennaio. Per le scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie didattica in presenza. Per le Università le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio o quelle rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori e le altre attività curriculari, quali esami, prove e sedute di laurea.

Cultura e attività sportiva. Chiusi musei, mostre, palestre e piscine. Restano aperti i centri sportivi. L’apertura degli impianti sciistici è stata prorogata dal 18 gennaio al 15 febbraio.

 

 

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