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Sabato 13 agosto 2022

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“Si possano usare toilette di locali per chi lavora in luoghi pubblici”

L'appello di Confesercenti Cuneo a tutela di chi è per diverse ore fuori casa: nei locali aperti per asporto tra regole, necessità e buon senso

La Guida - “Si possano usare toilette di locali per chi lavora in luoghi pubblici”

Cuneo – Un risvolto della chiusura di bar ed esercizi pubblici, tra le misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria, è anche quella della mancata fruibilità delle toilette di questi locali. Per questo dalla Confesercenti della Granda giunge una richiesta alle istituzioni per rendere possibile almeno questa forma di “riapertura”.
“Con una lettera, spedita al Prefetto e al Questore, Confesercenti Cuneo – spiega il direttore generale Nadia Dal Bono – ha chiesto la possibilità, durante l’emergenza sanitaria da Covid 19, di permettere l’utilizzo dei servizi igienici dei locali pubblici, almeno per certe categorie che, lavorando lontano da casa per tutto il giorno, possono aver necessità di usufruire della toilette dei locali. Può sembrare un problema da poco, ma non è così e chi, per motivi di lavoro, trascorre tutta la giornata fuori casa lo sa perfettamente”.
La richiesta dell’organizzazione di categoria è rivolta anzitutto a tutelare categorie di lavoratori che operano in luoghi pubblici (forze dell’ordine, tassisti, operatori ecologici, fattorini di consegna a domicilio, ambulanti): per loro si chiede di poter continuare a usufruire dei servizi igienici degli esercizi commerciali, aperti anche solo per l’asporto. Laddove non siano presenti nei pressi del luogo in cui si presta l’attività lavorativa servizi igienici pubblici gratuiti, possa essere consentito, nel rispetto dei protocolli sanitari e con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, l’accesso agli esercizi commerciali per tale finalità, naturalmente con l’assenso del gestore, configurando quindi un’ipotesi di stato di necessità”.

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