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Domenica 29 novembre 2020

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“Noi non resistiamo più”, il grido dei genitori di ragazzi disabili e dei parenti degli anziani

Una sessantina di persone ha partecipato al flash mob statico al Filatoio Rosso di Caraglio questa sera, giovedì 29 ottobre, per chiedere più attenzione alle istituzioni

La Guida - “Noi non resistiamo più”, il grido dei genitori di ragazzi disabili e dei parenti degli anziani

Caraglio – Una nave incagliata che sta affondando, questa è l’immagine e usata dai genitori di ragazzi disabili di undici centri diurni del territorio e dai parenti degli anziani nelle Case di Riposo per raccontare il loro disagio da inizio marzo fino a oggi. Una sessantina di persone ha partecipato al flash mob statico, per rispettare le normative sanitarie, dal titolo “Noi non [r]esistiamo più” nel cortile interno del Filatoio Rosso di Caraglio questa sera, giovedì 29 ottobre. L’evento è stato fatto, come ha detto a più riprese Cecilia Dematteis che ha tenuto il discorso, per dare voce agli ultimi. L’intenzione è stata quella di raccogliere le firme per inviare una lettera alla Regione Piemonte “perché riveda il protocollo del piano territoriale di assistenza che in questo momento ha penalizzato la frequenza dei nostri ragazzi nei centri – ha detto Dematteis. Come anche quello per chi abita nelle strutture residenziali di anziani e disabili. Un po’ di margine avrebbero potuto concedercelo per vivere una pseudo normalità già quest’estate. Invece nei nostri confronti c’è stata pochissima attenzione e ci è stato chiesto un sacrificio grossissimo che ci ha pesato”.


“Ci sentiamo come navi incagliate – continua Dematteis nel suo discorso -. In otto mesi e 20 giorni noi e i nostri figli non abbiamo sperimentato il pieno regime dei servizi che ci spettano. Così non può andare bene. Che gli invisibili e i fragili siano dimenticati. Troppi sono gli invisibili. Gli anziani e i disabili hanno un bisogno estremo di relazione e socialità. Sperimentano la prigione nella prigione. Solitudine, abbandono e depressione. Chiediamo alle istituzioni di non essere dimenticati e di considerare i nostri figli”.
Hanno partecipato in segno di solidarietà anche alcuni commercianti di Caraglio che dalla voce di Floriana Brignone hanno espresso la loro vicinanza in quanto anche per loro le restrizioni pesano sul lavoro.

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