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Sabato 19 settembre 2020

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Barge, condannato all’ergastolo l’omicida di Anna Piccato

Massimo della pena per Daniele Ermanno Bianco, che nel gennaio 2019 uccise la 70enne per rapinarla di pochi spiccioli

La Guida - Barge, condannato all’ergastolo l’omicida di Anna Piccato

Barge – Daniele Ermanno Bianco (nella foto) è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Anna Piccato. Nell’udienza che si è svolta nella mattinata di oggi (mercoledì 16 settembre) con rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Sabrina Nocente, all’uomo è stata comminata la massima pena per un omicidio particolarmente efferato.
Secondo quanto fu ricostruito dai Carabinieri, la mattina presto del 23 gennaio 2019, Anna Piccato, 70enne pensionata Indesit, si era recata come al solito al bar per la colazione e poi per le compere quotidiane. L’uomo la colse alle spalle nei pressi della chiesa di San Rocco e la colpì con una chiave inglese.
L’arma non fu mai trovata perché Bianco la buttò dentro il cassonetto della spazzatura che venne svuotato dagli uomini della nettezza urbana prima che i Carabinieri potessero sequestrarlo. Dopo averla stordita, l’uomo la trascinò fino ai giardini d’Annonay e lì la colpì più volte alla testa, uccidendola. Un omicidio di difficile interpretazione che i militari hanno brillantemente risolto grazie anche all’esame incrociato delle riprese di alcune telecamere private di videosorveglianza. Con queste sono stati ricostruiti i minuti che precedettero il violento omicidio, individuando il presunto aggressore in Daniele Ermanno Bianco.
Sulle scarpe e nello zainetto dell’uomo vennero individuate tracce di sangue con il Dna della Piccato. Dopo essersi inizialmente dichiarato innocente, l’uomo alla fine confessò al pubblico ministero Alberto Braghin di aver ucciso Anna Piccato con una chiave inglese. In carcere l’uomo rivelò che quell’omicidio era l’esito di una rapina finita male, ma i militari trovarono nelle sue tasche solo pochi spiccioli. Lo scorso dicembre l’avvocato difensore Davide Ambrassa chiese per il suo assistito una perizia psichiatrica, che si esprimesse sulla capacità dell’imputato di intendere e di volere. In seguito al parere positivo della dottoressa Concettina Esposito sulla capacità dell’imputato di stare in giudizio, era stata fissata l’udienza per il giudizio al 30 aprile scorso, in pieno lockdown per l’epidemia da coronavirus. L’udienza avrebbe dovuto svolgersi con modalità da remoto, con le parti presenti collegate tramite computer, ma l’imputato ha chiesto e ottenuto un rinvio per svolgere l’udienza in presenza. Oggi è arrivata la sentenza che ha giudicato Daniele Ermanno Bianco, reo confesso dell’omicidio di Anna Piccato, comminandogli il massimo della pena.

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